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Cronaca

16 ANNI SENZA FIGLIA/ Teresa e Viviana, un "addio" tra madre e figlia che parla del nostro io

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Seconda osservazione, quasi en passant. L'amatissima Viviana era e resta disabile, e pare disabile grave. Quella madre che non c'è più l'ha sempre comunque pensata, e la voleva rivedere così, senza sperare che fosse guarita, senza chiedersi se fosse bella o se guardarla le avrebbe spezzato il cuore. C'è chi sostiene che per chi nasce disgraziato la vita non è vita. Per qualcuno, invece, la loro vita è importante e speciale, anche per madri così così, che non hanno saputo o potuto esserlo come avrebbero voluto o dovuto. A tante Viviane oggi si risparmia la fatica di vivere, con i loro problemi; a tanti genitori si risparmia la fatica umanissima di amarli, figli così. Anche da lontano, anche solo sfiorandoli, e rispettando la loro strada. Perché i figli non sono nostri, ci sono affidati, per il tempo che ci è dato. E ci sono dati così come sono, e se siamo madri e padri di cuore, non solo di genitali,  non ci è lecito amarli di meno.

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