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VIRUS EBOLA/ Odifreddi: scandaloso ringraziare Dio invece della medicina per essere guariti

Pubblicazione:venerdì 22 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 agosto 2014, 16.31

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Nel suo spazio blog all'interno del sito de la Repubblica, lo studioso ateo Piergiorgio Odifreddi se la prende con il medico americano Kent Brantly guarito dal virus dell'ebola. Come si sa il dottore che è anche un missionario, era stato colpito dal mortale virus in Africa ma poi è guarito grazie a un vaccino sperimentale. Brantly nel suo discorso all'uscita dell'ospedale aveva ringraziato Dio per averlo salvato. Parole che Odifreddi giudica "naturali per un missionario", ma "scandalose per un laureato in medicina". Secondo lo studioso italiano infatti non ha ringraziato coloro che hanno sviluppato il siero: benché viva nel duemila statunitense, dice ancora Oddifreddi, Brantly  è ancora fermo al primo novecento portoghese o all'ottocento francese. Parla, dice ancora, "come i pastorelli di Fatima o di Lourdes". Brantly, dice ancora, non meriterebbe di essere curato con i vaccini e i farmaci scoperti dagli essere umani: "che si affidino a Dio con le loro preghiere, e che attendano i suoi interventi miracolosi. Così moriranno felici, facendosene una ragione pratica, ma almeno non si macchieranno di ingratitudine verso gli uomini che li hanno curati usando invece la ragione pura". 



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