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Cronaca

RIFLESSIONI FILOSOFICHE/ I “perché” della vita

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Hawkins, seguendo i principi della fisica moderna ritiene che nel cosmo non esista la risposta al perché esistiamo, ma solo al quesito “in che modo?”. "Ma tale modo di vedere il mondo – spiega Evans – non può esimere dal cercare di rispondere a due domande relative alla coscienza umana: come e perché? Prima di tutto, quello che i filosofi greci chiamano l'arduo problema: come fa la coscienza a svilupparsi dalla materia inanimata? (...) E, in secondo luogo, perché esiste la coscienza umana? Perché gli umani hanno questa capacità, questo desiderio di riflettere sull'universo e sul posto che in esso occupano?Che senso ha tutto ciò?". Possiamo, seguendo l'autore, passare attraverso quattro tipologie di risposta. Dal diniego totale espresso dai fisicalisti all'approccio funzionalista che ritiene la coscienza semplicemente un processo utile alla sopravvivenza. Da chi sostiene che sarebbe un sottoprodotto di caratteristiche adattive del nostro cervello, cioè una scoperta casuale, a chi la ritiene una forma di materia o di forza che la fisica quantistica non comprende ancora, ma che poi entrerà nella teoria generale. E poi potremmo dibattere se la coscienza riguardi solo gli essere umani o anche gli animali e fino a che punto. Una cosa emerge. L'insoddisfazione per questa tipologia di risposte incomplete e la voglia di fare filosofia.  “Il campo di studi che si occupa della coscienza – aggiunge Evans – offre un meraviglioso esempio di come le scienze e le discipline umanistiche possano impegnarsi e andare di pari passo, e quanto sia ancora vitale la filosofia, al contrario di quel che si dice".  Quello che ritengo interessante di tutta questa discussione, infatti, è la discussione stessa. L'esigenza di tornare a riflettere sulle grandi questioni che, ogni tanto, finiscono in secondo piano. “Esiste, vi assicuro – diceva Marco Tullio Cicerone - un'arte medica per l'anima. Si tratta della filosofia, il cui aiuto non va ricercato, come nelle malattie del corpo, fuori da noi stessi. Dobbiamo sforzarci, con tutte le nostre risorse e tutta la nostra forza, di diventare capaci di curare noi stessi". Si tratta di un percorso. Spesso complesso e difficile. Che può trovare risposte tanto dentro noi stessi che in una realtà trascendente. O può non trovarne, rendendo, talvolta, la vita molto difficile da essere vissuta. E talvolta insostenibile. Buon viaggio Robin Williams.

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