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Cronaca

IL CASO/ Kent e James: non è Dio a mancare, ma il coraggio dell'uomo

Kent Brantly, il medico americano guarito dall'Ebola grazie al siero sperimentale (Immagine d'archivio) Kent Brantly, il medico americano guarito dall'Ebola grazie al siero sperimentale (Immagine d'archivio)

Dio è per i più pensosi un lampo nella mente, un desiderio, o un'illusione. Ma non ci verrebbe mai in mente di professarlo davanti a tutti, con la ferma, serena e naturale certezza che ha mosso le parole di Brantley e Foley.

Abbiamo tanto da imparare da loro, ma non solo a prendere coscienza della nostra piccola fede. A vedere, e ascoltare con i nostri occhi e le nostre orecchie, che ci sono testimoni, sempre, che ogni giorno ci ricordano la sua presenza. A sperare con un po' più di coraggio che Dio cambia i volti delle persone che incontra, li rende più umani e più belli, muove il cuore. Sono i segni che non abbandonerà il suo popolo.

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COMMENTI
23/08/2014 - articolo PS. (ciro pica)

pardon, non intendo la Grazia come una magia, ma il darsi fisico, materiale, psicologico, spirituale di Gesù nell'uomo. senza di Lui non possiamo fare nulla. giusto x non lasciar nel vago. ciro2

 
23/08/2014 - articolo (ciro pica)

non so, ma secondo me il tema del male come un mistero che impedisce all'uomo di essere se stesso è il vero tema. don abbondio diceva: chi può darsi il coraggio se non lo si ha! affermazione goffa e patetica o semplice realismo. qui sta il mistero della Grazia che riabilita l'uomo ad essere se stesso persino nelle sue funzioni ordinarie. Ecco che c'è il coraggio. crede il boia di avere coraggio! e come facciamo a spiegargli che il coraggio se non finalizzato al bene è prepotenza crudele! Ma liberarci dal male ultime parole del Padre Nostro, vieni Signore Gesù, della Bibbia. grazie della provocazione ciro