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MEETING 2014/ Pizzaballa: cosa può fare il cuore di fronte al dramma?

L'incontro al Meeting di Rimini 2014 (InfoPhoto) L'incontro al Meeting di Rimini 2014 (InfoPhoto)

La prima si riferisce all’incontro tra il Patriarca Bartolomeo e Papa Francesco al Santo Sepolcro, a Gerusalemme. Quella basilica, che custodisce la memoria della morte e risurrezione di Cristo, ma anche le nostre tristi divisioni tra cristiani, ha conosciuto per la prima volta nella sua storia, l’incontro tra due realtà, quella ortodossa e quella cattolica, che per secoli si sono avversate. È vero, le divisioni restano e tutto ora, dopo quel momento, sembra essere tornato come prima. Ma non è più come prima, anche se lo volessimo. Quei segni sono potenti e impegnano coloro che li pongono. Le due chiese si sono impegnate a confrontarsi in maniera diversa e positiva. Il percorso da fare è ancora lungo, ma la strada è stata aperta e segnata.

La seconda immagine è legata al momento di preghiera voluto da Papa Francesco e dal Patriarca Bartolomeo, in Vaticano, con i Presidenti dei due Paesi da sempre ostili, quello israeliano e quello palestinese.

Anche in questo caso è vero, i due Presidenti politicamente non potevano e non possono fare molto, il Papa meno ancora. Subito dopo si è scatenata una violenza inaudita e inspiegabile tra le due parti che sembra quasi voler negare quel momento storico. Ma anche in questo caso i segni sono posti e la strada segnata. Le immagini della morte che abbiamo visto fino ad oggi, i bombardamenti, i missili, ma soprattutto l’odio profondo che viene alimentato da tutta questa violenza, non devono essere separate da quella dei due Presidenti che pregano insieme per la pace. Ci dicono che è possibile. Ci aiutano ad alzare lo sguardo. Ci scaldano il cuore.

Il Medio Oriente è anche questo.

Abbiamo bisogno di tutto in Medio Oriente: aiuti finanziari, militari, politici, mediazioni, sostegno… ma soprattutto di credere ancora che è possibile volersi bene. Le testimonianze ci dicono che, nonostante tutto, grazie ai piccoli, questa forza vive ancora.

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