BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STRAGE IMMIGRATI/ Gozi: l’Ue fa i conti della serva anche sulle vite umane

Pubblicazione:lunedì 25 agosto 2014

Uno sbarco di immigrati Uno sbarco di immigrati

Noi siamo attivi nell’ambito del semestre Ue per stringere “accordi di partenariato per la mobilità” con tutti i Paesi del Nord Africa. Vorremmo realizzare inoltre un’operazione europea rispetto al Corno d’Africa. Il partenariato per la mobilità non deve però essere portato avanti soltanto dall’Italia ma dall’intera Ue, con i Paesi d’origine e di transito.

C’è un esempio di partenariato che può funzionare come modello positivo?

Quello attuato con il Marocco ha funzionato e sta funzionando abbastanza bene, e ora occorrerà fare la stessa cosa con gli altri Paesi del Nord Africa. E’ evidente che l’altro grande problema geopolitico alle porte dell’Italia è la Libia. Del resto oggi la situazione politica libica è talmente instabile che è difficile trovare un interlocutore con cui fare l’accordo, ma è chiaro che la direzione da seguire deve essere assolutamente quella. Il titolo del Meeting di quest’anno è “Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il Destino non ha lasciato solo l’uomo”.

Che cosa sono per lei le periferie di cui parla Papa Francesco?

Per me sono i perdenti della globalizzazione e i dimenticati dall’Europa. Dobbiamo invertire l’approccio, perché la stessa Ue è nata cercando di superare i concetti di centro e di periferia. Dal momento che la globalizzazione si sta sviluppando attorno a un modello esasperato di centro e di periferia, occorre cambiare approccio per una questione morale e culturale prima ancora che politica. Occorre essere presenti nelle periferie per invertire il modo in cui la globalizzazione si è realizzata in questi 25 anni.

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
25/08/2014 - Vispi si nasce non lo si diventa (Carlo Cerofolini)

Premesso che: << Chi insegna che non la ragione, ma l’amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l’odio>>, come affermava Popper e considerato come siamo considerati (a risate e utili solo da bancomat) e trattati (a pesci in faccia) nell’Ue pure per il problema immigrati che per altro, masochisticamente, ce lo siamo andati a cercare, parafrasando Totò, non è che si potrebbe dire: se vispi non si nasce non lo si diventa e l’Italia, purtroppo, non lo nacque?

 
25/08/2014 - strage immigrati (delfini paolo)

Le periferie più prossime a noi sono tutti quegli Italiani ed Europei in difficoltà.Per impedire che i clandestini muoiano nel Mediterraneo bisogna bloccare le partenze dal Nordafrica.Se vogliamo davvero aiutarli , aiutiamoli nei loro Paesi, ma pensiamo prima ai nostri in grave difficoltà.

 
25/08/2014 - commento (francesco taddei)

la responsabilità è di chi ha dato il via alle guerre nordafricane (uk-fra-usa), col benestare del re napolitano, tutte le sinistre, alfano e mauro. tutti buonisti che scaricano le responsabilità sui cittadini.