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STRAGE IMMIGRATI/ Gozi: l’Ue fa i conti della serva anche sulle vite umane

Uno sbarco di immigrati Uno sbarco di immigrati

Noi siamo attivi nell’ambito del semestre Ue per stringere “accordi di partenariato per la mobilità” con tutti i Paesi del Nord Africa. Vorremmo realizzare inoltre un’operazione europea rispetto al Corno d’Africa. Il partenariato per la mobilità non deve però essere portato avanti soltanto dall’Italia ma dall’intera Ue, con i Paesi d’origine e di transito.

C’è un esempio di partenariato che può funzionare come modello positivo?

Quello attuato con il Marocco ha funzionato e sta funzionando abbastanza bene, e ora occorrerà fare la stessa cosa con gli altri Paesi del Nord Africa. E’ evidente che l’altro grande problema geopolitico alle porte dell’Italia è la Libia. Del resto oggi la situazione politica libica è talmente instabile che è difficile trovare un interlocutore con cui fare l’accordo, ma è chiaro che la direzione da seguire deve essere assolutamente quella. Il titolo del Meeting di quest’anno è “Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il Destino non ha lasciato solo l’uomo”.

Che cosa sono per lei le periferie di cui parla Papa Francesco?

Per me sono i perdenti della globalizzazione e i dimenticati dall’Europa. Dobbiamo invertire l’approccio, perché la stessa Ue è nata cercando di superare i concetti di centro e di periferia. Dal momento che la globalizzazione si sta sviluppando attorno a un modello esasperato di centro e di periferia, occorre cambiare approccio per una questione morale e culturale prima ancora che politica. Occorre essere presenti nelle periferie per invertire il modo in cui la globalizzazione si è realizzata in questi 25 anni.

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
25/08/2014 - Vispi si nasce non lo si diventa (Carlo Cerofolini)

Premesso che: << Chi insegna che non la ragione, ma l’amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l’odio>>, come affermava Popper e considerato come siamo considerati (a risate e utili solo da bancomat) e trattati (a pesci in faccia) nell’Ue pure per il problema immigrati che per altro, masochisticamente, ce lo siamo andati a cercare, parafrasando Totò, non è che si potrebbe dire: se vispi non si nasce non lo si diventa e l’Italia, purtroppo, non lo nacque?

 
25/08/2014 - strage immigrati (delfini paolo)

Le periferie più prossime a noi sono tutti quegli Italiani ed Europei in difficoltà.Per impedire che i clandestini muoiano nel Mediterraneo bisogna bloccare le partenze dal Nordafrica.Se vogliamo davvero aiutarli , aiutiamoli nei loro Paesi, ma pensiamo prima ai nostri in grave difficoltà.

 
25/08/2014 - commento (francesco taddei)

la responsabilità è di chi ha dato il via alle guerre nordafricane (uk-fra-usa), col benestare del re napolitano, tutte le sinistre, alfano e mauro. tutti buonisti che scaricano le responsabilità sui cittadini.