BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DONNA ADOTTATA/ Firenze, il giudice ordina di cercare la madre naturale

È stata adottata quando aveva dieci mesi, nel 2013 cerca la madre naturale e il giudice ordina di rintracciarla. la storia di Mariagnese, nata nel 1955 e abbandonata in un istituto religioso

foto: Infophoto foto: Infophoto

È stata adottata quando aveva dieci mesi, nel 2013 cerca la madre naturale e il giudice ordina di rintracciarla. È la storia di Mariagnese, nata nel 1955 e abbandonata in un istituto religioso nel Bergamasco, poi adottata a dieci mesi da una coppia siciliana. La verità la scoprirà solo dopo la morte del padre adottivo, da una zia. Prima le dice che è stata abbandonata davanti a una chiesa. Poi finalmente le svela che i genitori naturali erano due ragazzini di 16 e 14 anni. Genitori naturali che non hanno mai saputo di avere una figlia in vita: gli raccontarono infatti che era morta durante il parto. "La rivelazione è sconvolgente. Eppure in un primo momento non ho sentimenti. Sono fredda, insensibile. Scatta un meccanismo di rimozione, di rifiuto. Poi cresce la voglia immensa di cercare quei due ragazzini che forse non mi hanno neppure abbandonata. Faccio appelli ovunque, ma inutilmente. La legge mi osteggia, vieta che io sappia la verità. Poi, finalmente, arriva la sentenza della Corte Costituzionale. Torna la speranza", racconta la donna, 59 anni, al “Corriere della Sera”. Nel 2013, grazie al sostegno di Emilia Rosati, fondatrice con Anna Arecchia del Comitato nazionale per il diritto alle origini biologiche, viene presentata l’istanza al tribunale di Firenze patrocinata dall’avvocato Roberto Continisio. Il documento chiede il diritto di conoscere la madre biologica di Mariagnese negato dalla legge 184 e ritenuto incostituzionale dalla Consulta. "Il risultato è straordinario e per la prima volta un tribunale accoglie pienamente la nostra richiesta - spiega Emilia Rosati -. Il tribunale di Firenze dice sì, si muove personalmente per avviare la ricerca anche se la limita alla volontà dell’eventuale madre naturale a conoscere la figlia". (Serena Marotta)

© Riproduzione Riservata.