BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FRONTEX PLUS/ Monsignor Perego: un Mare Nostrum europeo

Pubblicazione:

Foto InfoPhoto  Foto InfoPhoto

Monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, ha commentato l'incontro tenutosi oggi a Bruxelles tra Alfano e il commissario europeo agli affari interni Cecilia Malmström. Si è trattato di un incontro con a tema la gravissima situazione delle migliaia di  migranti che ormai arrivano a flusso continuo sulle coste italiane con la morte di molti di essi. A questo proposito il ministro degli interni italiani Alfano aveva già annunciato la fine di Mare nostrum, l'operazione che fino a oggi ha garantito, per totale impegno italiano, il tentativo di salvare quante più vite umane possibili. Parte adesso invece Frontex Plus, la nuova operazione che prevede un sostegno europeo. Monsignor Perego sottolinea come grazie a Mare nostrum dal 3 ottobre 2013 a oggi si sia salvata la vita di oltre 130mila persone e l'individuazione di circa 400 scafisti. La fine di questa operazione è dunque vista in modo negativo da Monsignor Perego per i seguenti motivi: "La non assicurazione della continuazione degli obiettivi di Mare nostrum da parte del Commissario europeo, il ritorno a un nuovo Frontex non chiaro negli obiettivi, il parziale coinvolgimento di tutti gli Stati europei nella consapevolezza di una situazione drammatica di migrazioni in atto che chiede strumenti efficaci per accompagnare persone in fuga,  rischia di riportare la situazione del controllo del Mediterraneo al 3 ottobre, con il pericolo duplice: un ritorno di protagonismo dell’isola di Lampedusa per l’arrivo di migliaia di migranti, con l’impossibilità di gestire l’accoglienza, ma soprattutto il rischio di un ritorno a numerosi naufragi e morti: una situazione che non può che suscitare ancora una volta “vergogna”, per usare le parole di Papa Francesco". L'auspicio, dice ancora, è che gli obbiettivi dell'operazione Mare nostrum possano continuare amplificati e in particolare si rivolge alle vittime della guerra in Ucraina, chiedendo che chi faccia richiesta ottenga un permesso di soggiorno per protezione temporanea. Monsignor Perego chiede infine che l'Italia si doti con urgenza di un "Piano organico e strutturale di prima e seconda accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, così da rendere credibile ogni nostro sforzo di coinvolgimento  dell’Europa in una straordinaria  operazione di salvaguardia di un diritto fondamentale, quale è quello di asilo".



© Riproduzione Riservata.