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L'UNITA’/ Da domani torna online grazie ai giornalisti volontari

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Torna online L'Unità. A distanza di un mese dalla chiusura, il quotidiano torna a far sentire la sua voce grazie al volontariato dei giornalisti. "Eccoci, siamo tornati. Abbiamo volutamente usato un titolo storico dell'Unità - si legge sul sito - per dire ai nostri lettori che non ci arrendiamo e vogliamo che la voce del giornale fondato da Antonio Gramsci sia in campo con la forza della sua storia e con l'intelligenza del suo futuro. Abbiamo deciso di farlo assumendocene pienamente la responsabilità. È grazie al lavoro di giornalisti e poligrafici, lavoro volontario e gratuito, che questo sito si riaccende". Era il 30 luglio quando è stato dato l’annuncio della chiusura del quotidiano fondato da Gramsci. Ecco il messaggio che spiegava la chiusura: “Fine della corsa. Dopo tre mesi di lotta, ci sono riusciti: hanno ucciso l’Unità”. Era questo l’annuncio del Cdr che annunciava la fine delle pubblicazioni. L’Unità ha lasciato ufficialmente le edicole dal primo agosto, poco dopo le celebrazioni per il novantesimo anniversario. Il direttore del quotidiano, Luca Landò, aveva accusato allora il Pd: “È sorprendente che il Pd non sia riuscito a trovare una soluzione per l’Unità: avrebbe almeno potuto appoggiare il progetto di Fago”, socio di maggioranza della casa editrice del giornale, la Nie, in liquidazione, che aveva lanciato la proposta di affittare e poi acquistare il ramo dell’azienda. Poi una dichiarazione congiunta da parte dei dirigenti Pd Gianni Cuperlo, Stefano Fascina e Alfonso D’Attore: “Facciamo un appello alla segreteria del Partito Democratico e ai soci della Nie, in particolare a quanti hanno le maggiori responsabilità nella società, affinché cooperino a trovare una soluzione per riportare al più presto l’Unità in edicola”. (Serena Marotta)



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