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CARCERI/ Il decreto è legge: tutte le misure previste

Approvato in Legge il decreto sulle carceri partito da una sentenza della Corte Suprema che ne denunciava il sovraffollamente e le condizioni inumane. La protesta della Lega

Lega Nord protesta per la nuova Legge sulle Carceri (Facebook) Lega Nord protesta per la nuova Legge sulle Carceri (Facebook)

CARCERI, IL DECRETO E' LEGGE - E’ legge il decreto Carceri, passato al Senato con 162 voti a favore e 39 contro. Si tratta del diciassettesimo del governo Renzi, intimato all’Italia dopo la sentenza “Torreggiani” da parte della Corte Europea, intervenuta per normare e “sanificare” la pessima situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani. Italia colta in fallo a proposito delle condizioni “disumane” in cui vertono le carceri, si è trovata costretta a stabilire alcune regole supplementari, tra cui per esempio il rimborso di 8 euro al giorno a chiunque abbia trascorso del tempo in una cella sovraffollata, o altrimenti uno “sconto” di un giorno di pena ogni dieci trascorsi in carcere. Chi non ha reagito bene a quest’approvazione, che tra le altre cose prevede che per una pena non superiore ai 3 anni scattino solamente gli arresti domiciliari -eccetto per terrorismo, mafia, stalking, furto in abitazione, maltrattamenti, rapina ed estorsione - è stata la Lega Nord. Sul web, infatti, sta circolando la foto della Lega Nord con uno striscione in mano che recita “Renzi sta con i criminali” e che si riferisce proprio all’approvazione di questo decreto sulle carceri. Gian Marco Centinaio, il capogruppo dei legisti ha dichiarato “Noi stiamo dalla parte della gente. Non votiamo la fiducia a un governo che sta dalla parte di Caino”. Nella nuova legge si decide che tutti coloro che commettono reati penalmente perseguibili e che hanno meno di 25 anni saranno perseguiti esclusivamente con le regole che normano i procedimenti minorili. Anche per quanto riguarda i numeri all’interno del personale degli istituti penitenziari ci saranno delle rivoluzioni: infatti, l’unità organica delle carceri salirà a 204, e ci saranno dei tagli rispetto agli ispettori per fare in modo che il numero di guardie possa essere aumentato in modo da garantire un livello di sicurezza più alto. Per ultimo, tutti i condannati che saranno costretti agli arresti domiciliati non avranno necessariamente la scorta le forze dell’ordine durante il tragitto, a meno che ci siano particolari indicazioni di sicurezza o processuali.  

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