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NOZZE GAY/ Bologna, la Curia attacca: la trascrizione delle unioni all'estero è violazione della privacy

Pubblicazione:domenica 3 agosto 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La Curia si oppone alla decisione presa dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all'estero. Lo fa con un articolo dal titolo "Errore da correggere" a firma del giurista Paolo Cavana pubblicato dal settimanale "Bologna Sette". Nell’articolo si parla di violazione della privacy, dunque di un provvedimento illegittimo. Secondo il giurista il provvedimento "oltre a risultare in contrasto con la giurisprudenza di legittimità, sembra dimenticare che le informazioni idonee a rivelare la vita o l’orientamento sessuale delle persone, è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge o con atto adottato dal garante per la protezione dei dati personali". Nei giorni scorsi il sindaco di Bologna aveva dichiarato di esser pronto a registrare, anche personalmente, le nozze omosessuali se nessun dipendente si fosse adoperato a trascrivere nel registro di Palazzo D’Accursio i matrimoni gay contratti all’estero. "Il problema per i dipendenti comunali non si pone, perché il sindaco può provvedere da solo alla registrazione", aveva spiegato Merola. Un caso simile si era verificato a Fano lo scorso maggio, quando una coppia omosessuale che si era sposata in Olanda aveva presentato la richiesta al sindaco per la trascrizione delle nozze.

(Serena Marotta)



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