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IL CASO/ I parà cantano l'inno fascista, noi "regaliamo" le teste al boia

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Paracadutisti della Folgore (Infophoto)  Paracadutisti della Folgore (Infophoto)

I parà cantano un inno fascista. Il video spopola in rete e si scatenano indignati commenti. In effetti, il gruppo di giovanotti in divisa dà un saggio di qualità canore in un coro affatto improvvisato, che si esibisce tra commilitoni nel noto "Se non ci conoscete", adottato dal ventennio e rivisitato esasperando se possibile i toni. "Abbiamo per trofeo un brutto basco nero", "bombe a mano e carezze col pugnal", eccetera. Cattivo gusto, scarsa prudenza, data la fama e l'intemperanza ideologica del marchio Folgore. Di dubbia efficacia la veemente difesa de Il Giornale d'Italia, che si perita nel funambolico tentativo di dimostrar che l'inno "non è fascista". Vero, nasce prima, tra gli interventisti pre-Grande Guerra. Ma fu fatto proprio, diffuso, trasformato dalle camice nere. 

Spassosa addirittura la volontà di confondere il vero significato dell'invito poco fine ad utilizzare le bandiere rosse per scopi di pulizia igienica. Non si tratterebbe dello stendardo dell'Internazionale, ma di quello della fanteria, rosso anch'esso, come ognun ben sa, e la fanteria è, come ognun ben sa, rivale da sempre dei paracadutisti… Ma mi faccia il piacere. Perché non inventarsi allora che il riferimento alla bandiera rossa era per la squadra della Roma calcistica, e magari i parà sono tutti laziali? Guardate il video, con i soldati in mimetica e basco nero che alzano il braccio e gridano "A noi!". Cattivo gusto. L'Esercito apre un'inchiesta. Spero non per difendere le bandiere rosse. Ricordo i miei figli, tornati da una vacanza con la parrocchia, cantare esaltati l'Inno dei sommergibilisti. "Andar per l'alto mar sputando in faccia alla morte e al destino… è così che vive il marinar…". Mio padre, figlio e fratello di partigiani, sorrise, scuotendo il capo, ricordando che era un canto fascista. Ma sorrise. Scarso discernimento, ci sono altre canzoni meno guerresche da  imparare. Non si scandalizzò denunciando il parroco e imputandogli la mala educazione di ragazzini. 

Quando la smetteremo di ragionare secondo le categorie nero/rosso, fascista/comunista? Peraltro condannate dalla Storia e dalla ragione. L'esercito italiano non ha altro da fare che aprire inchieste sui parà intemperanti? Una bella lavata di capo stile sergente di "Ufficiale gentiluomo", qualche giorno di consegna, forse potrebbero bastare. Soprattutto, benedetto il silenzio, giudiziario  e mediatico, ché di esaltati che si beano della gratuita pubblicità al becerume ce n'è tanti in giro. Quando la finiremo di processare sui giornali e nei tribunali i presunti reati di opinione? Alcuni sono peccati di stupidità, non reati. Siamo certi che se un reparto dell'Esercito si fosse esibito in un inno dell'Armata Rossa le reazioni sarebbero stato altrettanto forti? 


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COMMENTI
01/09/2014 - Oh, mamma mia! (Settimio Carmignani Caridi)

Sinceramente sono convinto che questo Paese non ha un avvenire perché affoga in polemiche stupide. a) La maggior parte dei canti dei vari reparti delle forze armate sono stati scritti nel periodo che va dalla prima guerra mondiale alla seconda (a memoria mi pare che dopo sia stato scritto solo Dimonios della Brigata Sassari); b) Ciò vale anche per le preghiere (qualche anima candida salterà sulla sedia a leggerle); c) il canto in questione è prefascista (allora non cantiamo neppure "ta-pum" e "bombardano Cortina" ... e peggio ancora "Sui monti della Grecia"!); d) Ogni reparto ha una sua storia... e la Folgore ne ha una gloriosa ma indubbiamente legata al periodo particolare nel quale è nata ed ha combattuto (il che non ha impedito ai parà di scegliere di farsi uccidere davanti al "Check Point Pasta" di Mogadiscio senza aprire il fuoco sugli islamisti che si facevano - coraggiosamente - scudo di donne e bambini). Poi, a dirla tutta, coloro che si lamentano di una asserita deriva di destra dei militari arruolati sono gli stessi che volevano l'abolizione della leva obbligatoria... (chi come me è nato negli anni '50... ne ha viste di manifestazioni contro la leva obbligatoria!!!). Ma con l'arruolamento volontario va solo chi vuole andare, motivato da "valori" o "ideali", ovvero per una scelta di occupazione... e quindi è inutile lamentarsi se si arruola solo gente di "destra" o se gli alpini sono tutti ... nati sulle coste del Sud (e si comportano benissimo ugualmente).

 
01/09/2014 - IL CASO (delfini paolo)

Sono d'accordo con Monica Mondo, qui invece di preoccuparci dei tagliatori di teste islamisti che hanno tantissimi simpatizzanti anche qui in Europa e che sono una potenziale bomba ad orologeria, ci preoccupiamo di alcuni soldati che cantano un 'Inno, non composto da "fascisti" tra l'altro, ma dagli Arditi durante la Prima Guerra Mondiale! Svegliamoci, ragazzi!

 
01/09/2014 - Cantare (luisella martin)

I parà cantano! E questo è bello, molto bello! Hanno ancora voglia, tempo, forza, coraggio e speranza per cantare; per cantare, infatti ci vuole il coraggio degli uomini e donne veri, che è diverso dal coraggio che serve per prendere la penna in mano o per invocare una legge, una norma, una morale. Quando mi metto a cantare il mio cane mi si avvicina e "canta" con me anche lui! Anche i cani capiscono la differenza tra il canto e il parlato...

 
31/08/2014 - GIUSTIFICAZIONISMO SCONCERTANTE (TIZIANO SGUAZZERO)

Il giustificazionismo neppure mascherato dell'autore dell'articolo nei confronti dell'inno fascista cantato dai para lascia sconcertati. Non si tratta infatti di una bravata ma di un costume consolidato, di una intollerabile vicinanza a un'ideologia violenta e distruttiva che ha portato il nostro Paese a esiti catastrofici. Non va neppure dimenticata la XII disposizione transitoria della Costituzione, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista. In quanto al superamento e all'archiviazione del conflitto tra opposti colori politici (rosso/nero) lascia il tempo che trova, in quanto non è pertinente rispetto alla notizia che viene commentata. Dubito fortemente che qualche reparto dell'esercito italiano sia solito cantare l'Internazionale o Bandiera rossa. Dubito che le forze armate tedesche tollererebbero che i propri soldati si esibissero cantando inni nazisti. Ma come ben si sa mentre la Germania ha fatto i conti con il proprio passato, l'Italia è molto lontana dall'averlo fatto.

 
31/08/2014 - L'Ordine (?) dei Giornalisti (Giuseppe Crippa)

Effettivamente la vicenda del canto dei parà non è di grande rilevanza mentre quella del possibile provvedimento disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti contro Magdi Allam è cosa di ben altro peso. Però questo articolo dedica quaranta righe alla prima e soltanto otto alla seconda…