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ETEROLOGA/ Binetti: i soldi diamoli a chi non può far figli per la crisi

Pubblicazione:venerdì 8 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 8 agosto 2014, 10.04

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Tanti dubbi, tante perplessità, e soprattutto tante questioni aperte che 10 anni fa avevano convinto milioni di persone che conveniva non andare a votare, perché davanti al pur legittimo desiderio di una coppia di avere un figlio e davanti alla sterilità assoluta di uno dei due era meglio cercare altre possibili soluzioni. Ma oggi la sentenza della corte, mentre apre alla eterologa, obbliga a ragionare su tutte le problematiche che comporta proprio per evitare quel tipo di banalizzazioni che nel tempo potrebbero creare più problemi di quanti non sembra.

Lo sforzo di chiarire i problemi legati alla PMA eterologa avrebbe potuto prendere tre strade alternative: il decreto, che è quanto il ministro –come ogni buon ministro!- sembra preferire; un disegno di legge di iniziativa parlamentare che è quanto preferirebbe una parte del parlamento; delle linee guida di carattere amministrativo-regolatorio che è quanto richiedono altri parlamentari nel desiderio di dare risposta immediata alle coppie che chiedono di poter avere un figlio con questa tecnica. Proprio oggi il ministro Lorenzin ha annunziato che per la PMA eterologa è pronto non solo il decreto legge ma ci sono anche 10 milioni da investire entro il 2014.

Al ministro Lorenzin va riconosciuto il merito di aver cercato di evitare ogni possibile deriva eugenetica che la sentenza della Consulta avrebbe potuto creare, dal momento che non sarà possibile scegliere a catalogo le caratteristiche che dovrà avere il figlio.  Il decreto Lorenzin da un lato appare ad alcuni rigido e limitante a coloro che avrebbero preferito una sorta di silenzio assenso davanti alla sentenza della Corte costituzionale, considerandola in un certo senso auto-sufficiente per garantire i diritti delle coppie in cerca di eterologa. Dall’altro bisogna riconoscere che lo stesso decreto mette a disposizione delle coppie già da quest’anno 10 mln di euro.

In tempi di crisi, con un Pil negativo, in piena fase di recessione, sorprende la tempestività con cui il ministro è intervenuto sulla PMA eterologa. Alle stesse risorse avrebbero aspirato tante altre fasce di persone fragili che da tempo aspettano dalla sanità una risposta concreta e tempestiva per le loro esigenze. Di fronte al legittimo desiderio di una coppia di avere un figlio, anche nel caso di sterilità assoluta di uno dei due componenti, vale la pena ricordare quante famiglie desidererebbero avere un figlio in più e ci rinunciano spaventate dalle difficoltà economiche in cui la crisi li ha proiettati ormai da molti anni. 


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COMMENTI
08/08/2014 - Fast food e carbonara (Luigi PATRINI)

L'intervento di Paola Binetti è un esempio stupendo di come i cattolici usino seriamente la ragione e vedano la realtà nella complessità e ricchezza dei suoi aspetti. Purtroppo il nostro mondo usa con fatica la Ragione: preferisce il fast food agli spaghetti alla carbonara. C'è troppa fretta... ormai non si torna più indietro! A meno che ...una grande catastrofe ci costringa a rimetterci con serietà davanti alla vita, capendo che i doni di Dio (e la vita è il più grande dono che ci abbia fatto!) sono gratuiti ma non superflui e che con essi Dio ci sollecita ad essere liberi, cioè ragionevoli.

 
08/08/2014 - CORTE COSTITUZIONALE=GIUSTIZIA? (GIANLUIGI PARENTI)

Perfettamente d'accordo, ma aggiungerei anche il diritto dei tanti fratellini embrioni che vengono sacrificati (cioè abortiti, cioè uccisi) perchè si possa arrivare ad avere la nascita di un bambino. Si riprenda in mano e si rettifichi la famosa assurdità firmata dal democristiano Bonifacio Presidente della Corte Costituzionale che decretava maggiori diritti della madre rispetto ai piccolini concepiti: questa è la madre di queste leggi ingiuste! Gianluigi Parenti, medico-ginecologo