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Cronaca

BIMBO RAPITO/ Ashya, la tua vita non è dei medici (e nemmeno dei giudici)

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Si potrebbe obiettare che i figli, allora, sono uomini liberi, riconosciuti nei loro diritti da uno Stato democratico, che mette in atto dei meccanismi di difesa in caso di violazione degli stessi. Peccato che quello stesso Stato legittimi la loro soppressione in utero, con l'aborto legalizzato.

La contraddizione è profondissima, è una ferita aperta, è il baratro del nostro mondo.

La civile modernità, il pensiero del libero Occidente mette al centro l'individuo e i suoi diritti, di essere chi vuole, del sesso che vuole, di sposare chi vuole, di avere o non avere i figli che vuole, addirittura di usare un altro (un utero affittato) per averli; e pure disconoscerli, secondo contratto giuridico (vedi il caso di Gammy, thailandese) se down, cioè imperfetto.

Da questo si può dedurre che al centro di tutto si pone sì l'individuo, ma non chiunque, solo chi ha potere; in qualche forma, politica, ma economica soprattutto: chi si può pagare le cure migliori, gli avvocati, gli uteri. E chi è debole, povero, muto o non nato, è sopraffatto. È ucciso.

Questo è il mondo in cui viviamo, ne siamo consapevoli?

Ci va bene?

Glielo spieghiamo ai nostri figli? Non serve, loro lo capiscono da sé, frequentando i media, il web, ne assimilano il concetto come un distillato sottile.

Vorrei che non fosse così; vorrei che ci fosse un altro modo di pensare, di vedere le cose, una giustizia ideale, una speranza di bene per tutti.

Ma questa speranza non viene da sé; non nasce spontanea nel cuore dell'uomo: guardiamo con orrore alle conseguenze delle diverse ideologie, i loro effetti devastanti nel Novecento, i terribili effetti delle guerre scatenate adesso, da sedicenti califfi che donano morte in nome di un potere tutto umano che manipola anche dio.

Guardiamo l'infelicità che si spande nel nostro Mondo Occidentale: anche chi ha il diritto di avere tutto non ne ha scampo.

Scusate, io voglio stare fuori. 

Non pulita, come Ponzio Pilato. Ma fuori fuori, cioè dentro di me. Ribaltando il pensiero liquido, asfissiante e galleggiante; voglio essere ancorata a un pensiero Altro. In cui si possa cominciare a distinguere il Male dal Bene. 

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COMMENTI
04/09/2014 - Testimoni di Geova e cure mediche (Bruno Bargiacchi)

Mi fa piacere notare LA PARZIALE correzione riguardo ai TdiG e le cure mediche. Correzione riguardo alla vera e propria calunnia dell’articolo in data 29 agosto dove scrivete che gli appartenenti a quel credo non accettano le cure mediche. Per sapere come stanno EEFETTIVAMENTE LE COSE vedere http://www.jw.org/it/testimoni-di-geova/domande-frequenti/testimoni-di-geova-cure-mediche/ Riguardo alla vicenda particolare i media l’hanno ridimensionata parlando della scarcerazione dei genitori raccontando come si sono svolti i fatti. Grazie Bruno Bargiacchi