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Cronaca

CARCERI/ Pisa, detenuto si impicca in cella. Capece: l'emergenza rimane

Un detenuto straniero si è impiccato stamattina nella Casa Circondariale di Pisa. Ne ha dato notizia Donato Capece, segretario del Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Un detenuto originario della Repubblica Ceca si è impiccato questa mattina nella Casa Circondariale di Pisa. Come ha fatto sapere Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, l’uomo aveva un fine pena 2018, si trovava in regime aperto e con un altro compagno nella cella. "Verso le 5,30 il collega della Polizia Penitenziaria addetto alla sezione, durante un giro di controllo, lo ha visto sulla branda – ha detto Capece - Poi si è recato di sentinella dando il cambio ad altro collega. Quest'ultimo è arrivato nella sezione dopo circa una mezz'ora e nel corso del giro di controllo non ha visto il detenuto sulla branda. Insospettito, ha svegliato il compagno di cella che lo ha trovato appeso, con delle lenzuola, alla finestra del bagno". Non sono ancora chiari i motivi del gesto dell’uomo, il cui comportamento in carcere è stato definito sempre corretto "sia nei confronti degli altri detenuti sia nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria". Il leader del Sappe ha quindi ricordato gli enormi problemi del sistema penitenziario italiano: "Manca il personale di Polizia e ogni giorno c'è una nuova criticità". Inoltre la spending review e la legge di stabilità "hanno cancellato le assunzioni, nonostante l'età media dei poliziotti si aggira ormai sui 40 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo. Nonostante le affrettate rassicurazioni di chi va in giro a dire che i problemi delle carceri sono quasi risolti e non c'è più un'emergenza, i drammi umani restano".

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