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LOCRI/ Il sindaco scrive a Gesù: liberami dagli assenteisti comunali

Pubblicazione:lunedì 1 settembre 2014

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Evidentemente alla disperazione per un problema che non si risolve, a Giovanni Calabrese sindaco di Locri è rimasto solo di scrivere a Gesù. Non una letterina di Natale, che quella poi si scrive - o si scriveva - a Gesù Bambino, ma una autentica richiesta di risolvere un annoso problema del suo comune: l'assenteismo. Ci aveva provato facendo regolari denunce a carabinieri e guardia di finanza, ma niente da fare: l'assenteismo fra i dipendenti comunali rimaneva, "immobilizzando l'apparato burocratico del comune, comportandosi in maniera poco corretta sul posto di lavoro e tralasciando il senso del dovere" scrive. Non so a chi altri rivolgermi, scrive ancora Calabrese: "solo una minima parte dei dipendenti comunali lavora in modo serio e onesto, mentre tanti altri stanno a guardare in attesa che arrivi il fatidico "ventisette" per potersi vedere accreditato in banca l'importante, ma non sudato stipendio". Su 125 dipendenti infatti quelli che lavorano in modo serio e continuativo non sarebbero più di 25, gli altri presentano certificati medici e stanno a casa. Ed ecco cosa succede: "Sono mesi che segnalo la rottura di un semaforo in pieno centro, ma nulla. Nessuno che abbia voglia di metterci mano. Chiedono ordini di servizio specifici, negli uffici si rimpallano la competenza e comunque il problema resta". Ma peggio di tutto va con i vigili urbani: su sette, due non possono stare in piedi per più di tre ore, uno può lavorare solo stando seduto e gli altri non fanno nessuna multa. 



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