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OMICIDIO/ Varese, uccide il cognato a coltellate: il volume della tv era troppo alto

l’ha ucciso a coltellate. La vittima è Angelo Crespi che da un anno viveva a casa della sorella. L'uomo ha scatenato l'ira del cognato per non aver abbassato il volume della tv

foto: Infophoto foto: Infophoto

Le liti continue, poi il gesto efferato e le coltellate. La vittima è Angelo Crespi, 60 anni, disoccupato, che da un anno viveva a casa della sorella, e la sua colpa è stata il rifiuto di abbassare il volume del televisore. Scenario della tragedia un appartamento di via 20 settembre, a Jerago con Orago (Varese). Tutto è accaduto quando Luciano Borile, 64 anni, che viveva separato in casa con la moglie e due figlie, è rientrato a casa per le 14 ed ha trovato il cognato davanti alla tv “con il volume alto”. Dopo aver chiesto di abbassare il volume, al rifiuto della vittima, è scoppiata la lite: Borile ha afferrato un coltello da cucina e ha sferrato diversi colpi al petto e alla schiena. Poi ha chiamato i carabinieri e ha confessato. In stato di shock, è stato trasferito all’ospedale di Gallarate per curare le ferite superficiali che si è provocato durante la colluttazione. (Serena Marotta)

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