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‘NDRANGHETA/ Catturato in Argentina il boss Pantaleone Mancuso

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(Immagine d'archivio)  (Immagine d'archivio)

Soltanto oggi è stata resa nota la notizia della cattura di Pantaleone Mancuso, arrestato in Argentina, mentre tentava di varcare i confini brasiliani: l’uomo era il capo del clan Mafioso Mancuso di Vibo Valentia ed è accusato dell’omicidio di una donna e di suo figlio - Romana Mancuso e Giovanni Rizzo - , oltre che di associazione mafiosa. “Viaggiava con documenti falsi e stava tentando di entrare in Brasile” ha dichiarato Vincenzo Antonio Lombardo, procuratore di Catanzaro ad Adnkronos, continuando poi “siamo soddisfatti, abbiamo già avviato la richiesta di estradizione”. L’omicidio per cui “l’ingegnere”, così infatti è soprannominato Mancuso, è accusato si è verificato nel 2008, e durante la vicenda, appunto, hanno perso la vita due parenti del colpevole. La possibilità di identificare i responsabili del delitto l’ha fornita una donna straniera, che ha testimoniato contro il boss mafioso nel 2013. Sempre all’Adnkronos, il procuratore di Catanzaro ha spiegato che Pantaleone Mancuso è “un personaggio di rilievo della costellazione Mancuso, un discendente della stirpe degli undici”: si intendono gli undici fratelli Mancuso, i primi a capo dell’associazione mafiosa in assoluto. L’ingegnere, invece, era il fratello minore di Giuseppe, Diego e Francesco e quando è stato catturato in dogana, il 29 agosto scorso, aveva addosso più di 100 mila euro.



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