BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SUICIDI/ L'esperto: rischio doppio per i giovani omosessuali

Pubblicazione:venerdì 12 settembre 2014

foto: Infophoto foto: Infophoto

I giovani omosessuali sono più a rischio suicidio degli eterosessuali. Gli adolescenti gay, lesbiche, bisessuali presentano un rischio doppio e in alcuni casi, come per i bisessuali, è addirittura triplicato. Ad incidere sul fenomeno sono i casi di bullismo di cui spesso sono vittime questi ragazzi, ma non solo, anche i conflitti familiari, nel caso in cui la famiglia non accetti l’orientamento sessuale. A sollevare la questione sul rischio suicidi è Vittorio Lingiardi, psichiatra e professore ordinario di Medicina e pscicologia, presso l’università La Sapienza di Roma, nel corso del convegno internazionale di due giorni, organizzato all’ospedale Sant’Andrea di Roma per la Giornata mondiale del suicidio. C’è un legame forte tra il rischio suicidario e appartenenza a una minoranza sessuale, ha evidenziato lo psichiatra. Secondo un’analisi condotta negli Stati Uniti nel 2011, l’orientamento sessuale aumenta di tre volte il rischio suicidi: si manifesta nel 28 per cento dei casi in persone omosessuali contro il 12 per cento degli eterosessuali. I fattori di rischio principali sono tre: l’omofobia interiorizzata, il basso supporto sociale e il coming out precoce. Ma com’è la situazione in Italia? Secondo un’indagine fatta dal team di ricercatori della Sapienza su un campione di duemila giovani adulti italiani, il 30 per cento delle persone gay e lesbiche ha una moderata ideazione suicidaria contro il 16 per cento degli eterosessuali.  “In sintesi – spiega Lingiardi-. L’orientamento sessuale raddoppia e in qualche caso, come nei bisessuali, triplica  la probabilità di ideazione suicidaria. Dopo la depressione, l’orientamento sessuale è infatti il predittore più forte di ideazione. A incidere è anche il bullismo scolastico e il ruolo dello stigma sociale interiorizzato, specialmente quando c’è un rifiuto da parte della famiglia”. (Serena Marotta)



© Riproduzione Riservata.