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ORSA DANIZA/ Un caso così "umano" che ci fa dimenticare le suore del Burundi

Pubblicazione:sabato 13 settembre 2014

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Daniza batte suore tanto a poco. Enorme, secondo alcuni, sarebbe la sproporzione di spazio mediatico che intercorre tra la simpaticissima orsa e le tre missionarie uccise in Burundi pochi giorni fa. Ad aprirmi gli occhi è stata Chiara Geloni sull'HuffPost di ieri, e lo ha fatto con laicissime argomentazioni. Le più convincenti. Dice che la vita umana vale più dell'animale e cita Fernando Savater: "La compassione è un sentimento buono, per carità, ma non è la morale. Mettiamo che passeggiando trovo un passerotto caduto dal nido. So che è in pericolo e poiché sono persona compassionevole, lo raccolgo e lo metto in salvo. Questo è molto bello. Ma è ben diverso dal caso in cui io mi imbattessi in un neonato abbandonato per strada. Lì non si tratta di compassione. Io ho il dovere morale di occuparmene. (...) I veri barbari sono coloro che non distinguono uomini e animali. Caligola che fece senatore un cavallo e uccise centinaia di persone che non apprezzava. Quello era un barbaro. Perché trattava gli uomini come gli animali e gli animali come gli uomini». 

Purtroppo il paragone tra Daniza e le suore rischia di trarre in inganno perché fa pensare in chiave religiosa e qui invece la faccenda è tutta umana, e oltretutto sembra che il martirio non c'entri nulla con la morte delle suore. In ogni caso, è importante aver chiaro che per venir a capo della morte di Daniza non bisogna parlare di chiese ma di uomini e di animali. Roba laica. Non c'entra che sono un prete e che le donne uccise fossero suore. C'entra che sono state uccise tre persone di sesso femminile della specie umana e che è stato ucciso un urside di sesso femminile, comunemente detto orsa, della specie animale; e c'entra che è ingiusto per l'orsa innanzitutto - ripeto: per l'orsa - che la trattiamo come una donna. 

La giustizia è uguale per tutti e quindi vale anche per lei, per Daniza. Se la trattiamo come una femmina umana è come se portassimo un orso bianco all'equatore. Non importa che il trattamento di cui parlo è quello dei Tg o dei social. C'è un concetto tecnico importante, è quello di specie aliena: non sono quelle che vengono da Marte, si tratta degli animali che per caso, per sfortuna, o per mille altri motivi si trovano a vivere in ambienti ecologici diversi da quelli previsti dalla natura. Per esempio, i pesci siluro nel Po o i pappagalli a Roma, dove abito.

Se andate al bioparco della mia città vi fate una cultura sui pesci alieni. Che sono i pesci che non vivono nelle acque italiane e che quindi - non per colpa loro - le devastano.


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COMMENTI
16/09/2014 - Paragoni (luisella martin)

Veramente i paragoni li hanno scritti su facebook coloro che hanno insultato l'uomo aggredito da mamma orsa, inneggiando a quest'ultima prima e scandalizzandosi poi. Purtroppo, già dal tempo di Caligola, la differenza tra animale e uomo non era chiara e la supremazia dell'uno sull'altra era affidata alla forza superiore dell'uomo: parlo della legge che permetteva (e permette) lo schiavismo, puniva (e punisce) i reati con tortura, supplizi e morte. E solo Cristo che ha ridato dignità all'uomo; ma quando Cristo tornerà sulla terra, tutta la creazione, uomini animali e piante, vivrà in pace: l'ho letto da qualche parte, non ricordo se nel Vecchio o nel Nuovo Testamento. Spero così di rivedere i miei cari, ma anche il mio cane Napoleone che mi capisce e che, più di tutti noi di casa, merita di vedere Gesù (che forse da bambino aveva un animale domestico!). Dei simpatici orsi so poco, ma quando penso ai capannoni - con la luce accesa tutto il giorno - dove in un esiguo loculo passano la vita facendo le uova milioni di galline, prima di morire, allora divento vegetariana, anzi vegana ... L'Universo e la creazione sono un mistero per noi, ora sulla terra; cionondimeno io credo che la parola che ci rende superiori agli animali, non ci è stata data per dividerci o prevaricarci, ma per amarci.

 
13/09/2014 - mamma orsa (lucia corucci)

Gent.ma Red. Non mi sembra corretto paragonare i due eventi, il martirio delle suore del Burundi e l'uccisione dell'orsa Daniza. Proviamo a capire perché. Sono fatti del tutto inconfrontabili che, uniti, costituiscono una sorta di falso sillogismo, una non corretta addizione. L'ordine degli eventi è totalmente diverso: l'uccisione delle suore è drammatico segno dei nostri tempi, di quella che non esito a definiree una apostasia da Dio, quella dell'esemplare di orso femmina è frutto di poco professionalità e di miopia. Coloro che hanno ucciso Daniza sono gli stessi che si sono adoperati per ripopolare il Trentino con questa specie a rischio, salvo poi non fare come fare quando l'orsa si è messa a fare l'orsa. È ideologia poi dire: più Daniza meno suore nei media. I media, si sa, seguono il momento, puntano allo share.. Bene, teniamo distinti le due cose, ricordando che, in entrambi i casi, c'è un solo animale feroce, l'uomo. Lucia Corucci

 
13/09/2014 - Ma che c'entra? (Guido Gazzoli)

Io credo che a tutto ci sia un limite. Pure a paragonare le due cose. Viviamo in una società dove la vita umana non vale nulla perchè tutto è ridotto ad un prezzo. Viviamo in una Nazione dove ormai, non sapendo affrontare la crisi, il motto è "Si salvi chi può "e ciò porta al poco rispetto degli altri ed una ulteriore perdita di valori. Sono stanco però dei paragoni con gli animali… ecco forse dovremmo essere un pò più animali noi, avere il rispetto delle cose, vivere più in sintonia con i nostri simili. Ho provato e provo orrore per quanto successo alle suore in Africa.. ma fare paragoni con un animale che è in via di estinzione lo trovo… originale. Perché? Semplice… perché l'Africa NON è solo quella dove un pazzo massacra tre suore (e negli Stati uniti? Quanti ne circolano di casi come questi?) ma è sopratutto un Continente DIMENTICATO dove massacri di centinaia di migliaia di esseri umani non meritano neanche una riga di un giornale di provincia, dove Ebola, ma prima AIDS, hanno mietuto e mietono vittime, dove l'indifferenza dell'essere umano è diventata veramente bestiale… non dico animale solo perchè mi viene da pensare di come Oscar Wilde alla fine con i suoi aforismi riflettesse verità che col tempo saltano fuori: "Più conosco l'essere umano più amo gli animali". Ancora non ci rendiamo conto veramente di quanto accada a meno di un'ora di volo da Roma… ma credo che ormai sia troppo tardi… Guido Gazzoli