BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Frank ha scelto l'eutanasia perché non ha saputo amarsi

Infophoto Infophoto

Quante teste sgozzate avremo ancora bisogno di vedere per sentirci ripagati del male ricevuto? Fino a quando nei nostri tribunali, pur con leggi e forme democratiche "superiori", si continueranno ad emettere sentenze che assomigliano terribilmente a quelle pronunciate in direttissima dagli uomini del califfo? A questa domanda non c'è risposta, eppure va posta. 

In ultimo, un 'osservazione che non credo essere banale: quell'uomo ha deciso di morire, si dice, e – in questa autodeterminazione – sta tutta la grandezza e la maturità dell'Occidente. Certo, essere padroni di se stessi è anche a volte sinonimo di libertà, ma davvero la nostra volontà può essere così sovrana da andare contro la realtà? Davvero ad un uomo può essere permesso per legge di andare contro la sua propria esistenza? Cosa vale di più oggi: quello che siamo o quello che vogliamo? Io non credo che questa sia una domanda per Van Den Bleeken, io credo che questa sia una domanda per ciascuno di noi. Da farci stamattina, magari in coda al semaforo, magari mentre pensiamo che chi sta nella macchina davanti a noi meriti "una bella lezione". Alla fine le grandi decisioni nascono così: dall'intimo della nostra coscienza, dal modo con cui, fin dalle prime ore del giorno, guardiamo tutto. Anche Van Den Bleeken.

© Riproduzione Riservata.