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Cronaca

ETEROLOGA/ Fecondazione "incrociata": i figli se li spartiscono due coppie, ma saranno fratelli

Quattro genitori per due fratelli. Accadrà tra poco all’ospedale pubblico di Cattolica, in provincia di Rimini, dove per la prima volta avrà luogo la fecondazione eterologa incrociata

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Quattro genitori per due fratelli. Accadrà tra non molto all’ospedale pubblico di Cattolica, in provincia di Rimini, dove per la prima volta avrà luogo la cosiddetta fecondazione eterologa "incrociata". La procedura verrà applicata a due coppie, in cui uno dei due partner è sterile. Il risultato? I figli che nasceranno saranno gemelli geneticamente, ma probabilmente non si incontreranno mai. "Mio marito regalerà il suo seme, l'altra signora donerà un ovocita – ha raccontato una delle donne coinvolte in una lunga intervista rilasciata a La Repubblica - E gli embrioni che si formeranno cresceranno nella mia pancia e in quella della donna che non conosco né conoscerò mai, ma di cui so dolori e paure, angoscia e forza di volontà. Siamo due coppie in cui un partner è sterile, scambiandoci i gameti riusciremo finalmente a diventare genitori". Rimane però un problema: i figli forse non sapranno mai di avere un fratello e un altro genitore. In assenza di una legge a livello nazionale, a valere sono le linee guida adottate dalle diverse regioni italiane: l’Emilia-Romagna ha stabilito che l’anonimato del donatore non si potrà assolutamente violare, tranne che in presenza di problemi sanitari. "Non credo che ci sia niente di male in questo anche perché i figli sono di chi li cresce, il codice genetico non è così importante – ha detto la donna a La Repubblica - E poi tutti i figli dell'eterologa, anche quelli che sono nati da una semplice donazione, avranno qualche fratello o sorella nel mondo, qualcuno con mezzo codice genetico uguale".

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