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Cronaca

PREMIO IgNOBEL 2014/ L’Italia ne vince due, quello dell’Arte e quello dell’Economia

Si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio IgNobel a Cambridge, e l'Italia ne è uscita vincitrice in ben due ambiti: quello dell'arte e anche quello economico. 

(Infophoto)(Infophoto)

Non è esattamente la stessa cosa di vincere un premio Nobel, ma ha comunque il suo perché. Sicuramente più bizzarro, e decisamente più simpatico. Si tratta della cerimonia di premiazione del Premio IgNobel, ovvero quello che viene conferito alle ricerche più originali ed impensabili riguardanti diversi ambiti scientifici e non, tra cui la medicina, la tecnologia, l’arte, la scienza e l’economia. Per quest’edizione, la cui premiazione si è svolta all’interno di un teatro che ha avuto occasione di aspirate molti illustri personaggi, il Sander Theatre di Cambridge, l’Italia si è aggiudicata ben due premi. Il primo, per uno studio in ambito economico e il secondo, invece, per un altro in campo artistico. Marina de Tommaso è la vincitrice per l’IgNobel Prize per l’Arte, ed è riuscita ad aggiudicarselo insieme a tutti i suoi colleghi del Policlinico dell’Università di Bari grazie ad uno studio sulla misurazione del dolore. E fin qui, vi starete chiedendo, che c’è di strano? La cosa realmente bizzarra è la situazione in cui Marina De Tommaso hanno misurato il dolore, ovvero il trovarsi davanti ad un dipinto bello piuttosto che ad uno brutto, e tutto ciò mentre si è colpiti dal laser. La ricercatrice ha simpaticamente controbattuto che “Botticelli è ottimo per il mal di denti” scatenando l’ilarità di tutti i telespettatori. Veniamo ora al all’IgNobel per l’Economia, vinto nientemeno che dall’Istat, conquistato “per aver preso orgogliosamente l’iniziativa di adempiere il mandato dell’Unione europea di incrementare la dimensione ufficiale delle economia nazionali degli stati membri” - e fin qui, ancora, nulla da ridire (o quasi?), ma poi hanno continuato - “includendo i ricavi da prostituzione, dalla vendita di droghe illegali, dal contrabbando e da tutte le altre operazioni finanziarie illecite”. La cerimonia, come ogni anno, è stata in grado di tenere alto il morale, grazie soprattutto all’originalità della proposta e anche ad altre consuetudini che caratterizzano gli IgNobel, come il lancio degli aeroplanini di carta che inaugura la cerimonia e la classica presenza di Sweetie Poo, una ragazzina dai capelli rossi e dalla vocetta irritante che interviene ogni qual volta le spiegazioni si fanno troppo prolisse con la frase “Please stop, I am bored”.

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