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NO TAV/ Erri De Luca, perché l'intellettuale (totalitario) Continua la Lotta?

Pubblicazione:martedì 2 settembre 2014

Erri De Luca (Infophoto) Erri De Luca (Infophoto)

Io chiedo a Erri De Luca di pensare tenendo conto della totalità dei fattori. Stiamo vivendo un tempo nel quale le parzialità catturano molti, ognuno con la sua ragione, come quelli che hanno fatto sparire 10mila bagagli in due giorni all'aeroporto di Fiumicino, con tutte le conseguenze umane per quelle 10mila persone costrette a vivere per giorni senza i propri beni.

Ora stiamo parlando della linea di treni veloci per attraversare l'Europa. È un opera considerata strategica dei governi del continente. Quale idea di sviluppo si contrappone a questa? Lo scrittore ha tutti i mezzi di comunicazione necessari per diffondere le proprie ragioni, ma egli sa che non sono ragioni onnicomprensive, sono solo ragioni particolari, capaci di dire No, ma non capaci di dire per che cosa.  

La vicenda processuale si incentra sul fatto che Erri De Luca ha lasciato trapelare di aver usato le cesoie per tagliare le reti dei cantieri, ora lo dice come se fosse stata una piccola bugia detta per rimanere fra gli accusati. Che si preparano ad un grande vittimismo. Ma resta il fatto che le forme di lotta sono diventate violente. 

Rabbia, conflitto, lotta, opposizione dura, movimenti alternativi alla società democratica, che vivono di ricerca dell'egemonia delle proprie visioni di rottura. Ma forse non ci siamo ancora accorti che conflitti e rotture sono le forme di dominio nella modernità. Tutti sono in conflitto con tutti. Mentre abbiamo tanto bisogno del fare insieme, dell'essere alla ricerca delle ragioni dell'altro, per comporre un paese che cammina e si sa trasformare. Possono degli intellettuali sposare una proposta di universalità umanistica, di composizione dei popoli? Per favore, provateci!



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COMMENTI
02/09/2014 - e tanto che gli fanno? (Claudio Baleani)

Erri De Luca ha 64 anni. Per quando finiscono i processi non potrà nemmeno andare in galera, ammesso che la condanna sia superiore a 2 anni e non gli scontino qualche cosa. Non ha nulla da difendere e anzi spinge per lo sfacelo occupazionale ed economico. Non solo! Ha le spese già pagate perché con la reclame che si fa scrive il solito libro e sta a posto. Peraltro ha già detto che in realtà non è colpevole; che ha dichiarato quel che ha detto per rimanere nel processo. Dunque, ci sta portando in giro. E' bellissimo fare la rivoluzione a costo zero. Oggi funziona così. Qualunque s...o scrive le cose che gli passano per la testa e trova di sicuro chi prende quelle frescacce per la nuova frontiera del diritto. Anzi Rodotà ha formulato un nuovo concetto: il diritto ad avere diritti. Roba da tagliarsi le vene.