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DIARIO USA/ "Mr. Barkley, a me (e ai miei figli) qualche schiaffone ha fatto bene"

RIRO MANISCALCO commenta i recenti e passati casi di violenza domestica di sportivi statunitesi. Gli ultimi casi in Nfl, Nhl e Nba e le parole di Charles Barkley

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NEW YORK - La teoria dell'altro giorno è che la NFL, la lega professionistica di football americano, sia afflitta da casi di violenza domestica per colpa di tutte le botte in testa che i giocatori si beccano nel corso delle loro pesantissime (e pagatissime) carriere. Carriere a volte brevi (questi moderni gladiatori si consumano in fretta) che provocano danni cerebrali le cui conseguenze finirebbero per pagarle anche i loro familiari.

È purtroppo vero che le concussions (commozioni cerebrali) sono molto frequenti, ed i conseguenti danni neurologici dimostrati. Questa tesi potrebbe valere anche per quelli della NHL, la lega dell'hockey, perché anche li in quanto a scontri violenti non si scherza. Il fatto è che nell'elenco ormai lunghissimo di indagati se non già condannati ci sono pure giocatori di baseball e basketball. Ora, per quanto riguarda il baseball si potrebbe anche pensare che qualcuno s'è beccato pallina o mazza sulla capoccia, ma quelli che giocano a pallacanestro dovrebbero aver tutti sbattuto la testa per terra o sul "ferro" in qualche convulsa azione di gioco. Il che non è molto plausibile. 

Oggi nel mirino dei media comunque c'è la National Football League. Il filmato di Ray Rice, running back dei Baltimore Ravens, che tira un cartone in faccia alla – futura – moglie mentre sono in ascensore, abbattendola di schianto, ha fatto il giro del mondo ed indignato tutti. Giustamente. Ray McDonald dei 49ers già aveva picchiato la fidanzata incinta, Greg Hardy dei Panthers minacciato di morte la sua donna, A.J. Jefferson dei Vickings tentato di strangolare la morosa. Adesso al penoso elenco si sono aggiunti Jonathan Dwyer degli Arizona Cardinals che ha preso a testate la moglie come fosse un avversario sul campo di gioco e Adrian Peterson che ha fustigato il figlioletto di 4 anni con una verga. 

Non ho nessuna intenzione di scherzare sulla violenza domestica. Vedere due genitori litigare, anche solo alzando la voce, per un figlio è una sofferenza immensa. Tutti litighiamo. C'è carattere e carattere, ma litigare è inevitabile. Chi non l'ha mai fatto? Ma la violenza fisica, oltre ad essere un crimine, è soprattutto l'apice della nostra impotenza quando vorremmo e non siamo capaci. Chiaro che vederla perpetrare da superstars genera scandalo perché da costoro, essendo al centro del public eye, ci si aspetterebbe "il buon esempio". Che poi altro non sarebbe che l'omologazione più totale ai criteri del pensiero dominante. La violenza rispetto ai propri compagni di vita, mogli, mariti o fidanzati che siano, è segno visibile del tentativo di far essere l'altro quel che vorremmo noi. Un tentativo fallimentare e disumano. E quella verso i figli? "Child abuse".