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PERIZIA CHOC/ Sedici coltellate ma nessuna mortale: il giudice concede i domiciliari

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

L'ex fidanzato le ha inferto sedici coltellate, ma nessuna è risultata mortale o potenzialmente letale. E’ questo l’esito della perizia, eseguita dal medico legale Giampaolo Antonelli, che ha permesso al commercialista veronese Enrico Sganzerla di ottenere i domiciliari. E’ l’incredibile storia che vede protagonista Laura Roveri, venticinquenne di Nogara (Verona), brutalmente aggredita la sera del 12 aprile scorso nella discoteca Victory di Vicenza. Dopo la scarcerazione, all’uomo sono stati concessi i domiciliari presso l’abitazione dei genitori a Cerea, ad appena pochi chilometri dalla ragazza. "E’ ridicolo che ci sia un perito che dica che non ho rischiato la vita, io che ho rischiato di morire per ben due volte", ha detto Laura dopo aver ascoltato la perizia che è stata discussa stamattina in tribunale. Appena pochi giorni fa, dopo essere venuta a conoscenza della scarcerazione dell’uomo, si era sfogata su Facebook: "Volete liberarvi della vostra ex? Nessun problema, oggi grazie ai nostri pm tre mesi di villeggiatura e sei a casa. Buongiorno Italietta...". Era poi arrivato il commento del legale del commercialista arrestato per tentato omicidio: "Il mio cliente vuole far sapere a tutti che non è un delinquente ma una persona pentita che chiede alla società una seconda possibilità, una chance per poter ricominciare e ricostruirsi una nuova vita".



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