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RIEMANN/ Quell'enigma da un milione di dollari

Pubblicazione:sabato 27 settembre 2014

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La sfida per scoprire una teoria dimostrabile che ne spieghi la sequenza, nell'anno Duemila, è diventata anche economica, visto che uno uomo d'affari di Boston, Landon T. Clay, ha promesso un premio di un milione di dollari (http://www.claymath.org/millenium-problems/riemann-hypothesis) a chi avesse dimostrato l'ipotesi di Riemann, grande matematico tedesco vissuto tra il 1826 e il 1866. L'elaborazione della sua "funzione z" è datata 1859. Ora, di questa affascinante e misteriosa storia, la parte che mi ha colpito di più è quella legata alla casualità degli eventi che avvolgono ancora più nel mistero questa sequenza. Infatti, non solo il brillante genio di Riemann lo aveva portato a concepire una teoria rivoluzionaria e molto promettente (la veridicità del suo assunto è stata verificata per le prime 10.000.000.000 soluzioni), ma anche a produrre una mole corposa di appunti. Purtroppo la guerra che infuriava nel 1866 tra gli eserciti d'Hannover e di Prussia a Gottinga, dove risiedeva e studiava, lo spinsero a fuggire nell'amata Italia. Non fu sufficiente. Il suo debole fisico cedette alla consunzione e nello stesso anno, a soli trentanove anni, morì. La scienza e il mondo intero perdevano una delle menti più brillanti di sempre. Ma non era ancora abbastanza.

"Trovatasi a dover affrontare - ricorda du Sautoy - il disordine lasciato da Riemann, la sua governante distrusse molti dei suoi appunti inediti, prima che alcuni membri della facoltà di Gottinga la fermassero. Le carte sopravvissute furono consegnate alla vedova di Riemann e sparirono per anni". Non sapremo mai se in quelle carte, c'era la dimostrazione del teorema illustrato in dieci promettentissime pagine al mondo scientifico dell'epoca. Per altro alcuni documenti riapparvero circa cinquanta anni dopo, alimentando un ulteriore rammarico perché da essi si capisce che Riemann aveva fatto più progressi di quelli dichiarati inizialmente. Oggi, oltre 150 anni dopo, nessuno è ancora riuscito a dimostrare la veridicità della teoria di Riemann. E questo riguarda la scienza con grandi impatti sulla fisica quantistica e l'informatica. E anche un premio di un milione di dollari che aspetta ancora di essere ritirato. Ma quello che incuriosisce me, inguaribile letterata, sarebbe poter tornare indietro nel tempo per conoscere la governante di Riemann, l'unica che ha avuto il privilegio di avere tra le mani la soluzione dell'enigma più intrigante della matematica. E che ha deciso di buttarla via. La Natura che fa impazzire i matematici talvolta ha alleati impensabili.



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COMMENTI
30/09/2014 - Il bancomat (luisella martin)

Grazie per l'articolo molto bello: non sapevo che si utilizzassero i numeri primi come sistema di sicurezza! Anche io, pur avendo conseguito senza merito una laurea in matematica,sono un'inguaribile letterata e forse per questo non solo non impazzisco pensando alla casualità apparente dei numeri primi, ma ne ricavo uno stimolo razionale per vivere senza noia. Un mondo senza mistero mi farebbe sentire in una gabbia; il mistero invece mi da speranza. Hanno dovuto cambiare metodo investigativo per capire che era il sole al centro del nostro sistema e non la terra; può darsi che si debba "cambiare logica" per svelare la legge dei numeri primi. Come? Non ne ho idea, ma mi piace sapere che in Cielo saprò anche questa cosa, insieme ad altre che oggi mi sembrano più interessanti!