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RIEMANN/ Quell'enigma da un milione di dollari

Pubblicazione:sabato 27 settembre 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Volete vincere un milione di dollari? Due, tre, cinque, sette, undici, tredici, diciassette, diciannove, ventitre... Lo sapevate che dietro questa sequenza di numeri si nasconde uno dei più affascinanti segreti della matematica? E sapevate che grazie a questi numeri magici, i numeri primi, ognuno di noi quotidianamente può fare acquisti con la sua carta di credito, in modo sicuro, in tutto il mondo? Devo ammetterlo, anche per una letterata come me, storie come questa, che sono ineluttabilmente legate alle loro implicazioni scientifiche, esercitano un fascino senza fine.

"La loro importanza per la matematica - scrive Marcus du Sautoy in 'L'enigma dei numeri primi' - deriva dal fatto che hanno il potere di costruire tutti gli altri numeri". Numeri che hanno il potere di costruire tutti gli altri. Numeri che hanno la caratteristica di poter essere divisi soltanto per 1 e per se stessi. Una specie di santo Graal della matematica che da tempo immemorabile rappresenta una sfida per le menti più geniali della storia. La sfida di comprendere la loro sequenza. Perché la cosa più incredibile della loro natura è di scoprire quando apparirà quello successivo. "L'elenco dei numeri primi - prosegue ancora du Sautoy - è il ritmo cardiaco della matematica, ma è una pulsazione stimolata da un potente cocktail a base di caffeina...I matematici non sopportano di dover ammettere che non esista una spiegazione del modo in cui la Natura ha scelto i numeri primi".

Il tema è così affascinante da diventare oggetto di letteratura, ad esempio nel romanzo di Carl Sagan Contact, o di medicina, ad esempio nel libro di Oliver Sacks 'L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello' dove si racconta il caso di due gemelli autistici di ventisei anni che comunicano attraverso numeri primi di sei cifre. Ma l'utilizzo che tocca da vicino tutti noi, come accennavo all'inizio, è quello scoperto da Ron Rivest, Adi Shamir e Leonard Adleman sfruttando una scoperta di Fermat risalente al XVII secolo. "Ogni volta che ordinate qualcosa su un sito web - dice du Sautoy - il vostro computer usa la sicurezza fornita dall'esistenza di numeri primi di cento cifre. Il sistema è chiamato RSA, dalle iniziali dei nomi dei suoi tre inventori. A oggi sono più di un milione i numeri primi che sono stati usati per proteggere il mondo del commercio elettronico".


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COMMENTI
30/09/2014 - Il bancomat (luisella martin)

Grazie per l'articolo molto bello: non sapevo che si utilizzassero i numeri primi come sistema di sicurezza! Anche io, pur avendo conseguito senza merito una laurea in matematica,sono un'inguaribile letterata e forse per questo non solo non impazzisco pensando alla casualità apparente dei numeri primi, ma ne ricavo uno stimolo razionale per vivere senza noia. Un mondo senza mistero mi farebbe sentire in una gabbia; il mistero invece mi da speranza. Hanno dovuto cambiare metodo investigativo per capire che era il sole al centro del nostro sistema e non la terra; può darsi che si debba "cambiare logica" per svelare la legge dei numeri primi. Come? Non ne ho idea, ma mi piace sapere che in Cielo saprò anche questa cosa, insieme ad altre che oggi mi sembrano più interessanti!