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ALUNNI PICCHIATI/ Botte e insulti ai disabili. Il procuratore: perché nessuno se ne è accorto?

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ALUNNI PICCHIATI, BOTTE E INSULTI AI DISABILI IN CLASSE - Il procuratore di Nola, Paolo Mancuso, ha commentato l’episodio dei maltrattamenti perpetrati agli alunni dalle tre maestre finite ai domiciliari, sostenendo che si è trattato di “un trattamento consolidato, una prassi”. Lo ha detto ai microfoni di “Effetto Giorno” su Radio 24. Un lavoro che richiede ancora del tempo per avere qualche informazione in più, come, ad esempio, quello che sapevano le mamme su quello che accadeva in aula, e anche per capire se qualcosa sapevano anche gli organi ufficiali. “I bambini che venivano sottoposti a queste violenze erano sempre gli stessi, i più vivaci, 4 o 5 in tutto e questo forse ha limitato la reazione. Stiamo cercando di capire perché è veramente sorprendente", ha detto Mancuso. Ma quanto sono andate avanti le violenze? Su questa domanda il procuratore risponde che potrebbe essere una situazione che si trascinava da tempo, perché quello che risulta dal video sembra una situazione fisiologica per le insegnanti. “Lasciare i bambini accapigliarsi tra di loro, salire sui davanzali, reagire alla minima contrarietà con schiaffi, strattoni e insulti degradanti. Era il fisiologico della giornata di lavoro, sembra un trattamento consolidato, una prassi – ha concluso il procuratore -. Quindi possiamo pensare che fosse una situazione che si trascinava da tempo, il che rende ancora più incomprensibile che nessuno avesse capito".

ALUNNI PICCHIATI, BOTTE E INSULTI AI DISABILI IN CLASSE - Telecamere nascoste per filmare le violenze in classe perpetrate da tre insegnanti nei confronti degli alunni, che sono finite ai domiciliari. Le tre donne insegnavano all’istituto comprensivo per l’infanzia “Vincenzo Russo” di Palma Campania, in provincia di Napoli. Sono accusate di maltrattamenti aggravati. Tra le vittime nel mirino delle indagate anche diversi bimbi disabili. A richiedere l’intervento dei carabinieri è stata una mamma , che ha presentato una denuncia dopo che i due figli sono tornati a casa con ecchimosi e altre lesioni sul corpo. Così i carabinieri hanno installato le telecamere nascoste, che sono servite a incastrare le tre insegnanti. Dai video risulta che le tre maestre hanno picchiato gli alunni ben 66 volte. Secondo gli inquirenti ci sono stati “ripetuti attacchi fisici e verbali, con strattoni, spinte, schiaffi al capo e conseguenti ematomi e lividi, anche agli occhi». E ancora «insulti, imprecazioni, espressioni dispregiative». (Serena Marotta)



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COMMENTI
07/09/2014 - Appunto... (Anna Di Gennaro)

Sono nonna da un paio d'anni e ritengo la domanda del procuratore l'unica degna di nota. Grazie!