BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CASO MARO'/ Tre domande (senza risposta) che condannano l'Italia

Pubblicazione:mercoledì 3 settembre 2014

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Infophoto) Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Infophoto)

Tutte coprono l'ingiustizia e la vergogna, di cui si ammanta un paese che non è in grado di difendere e proteggere i suoi uomini, nell'esercizio delle loro funzioni. Abbiamo fatto di tutto per riportare in patria i connazionali rapiti, anche con perdita di vite umane. Abbiamo giustamente pagato riscatti, speso e trattato con ogni mezzo, per giornalisti e cooperanti vari, religiosi, lavoratori. Ma Latorre e Girone scontano un peccato originale, quella divisa che, linda e stirata, continuano ad ostentare con dignità ferita. La loro patria. Una parola fuori moda, che non usano più neppure i capi del governo, stona sui tweet, è pochissimo social. Patria, che pare un ricordo di canzoni alpine, o un rigurgito nostalgico del ventennio. Patria, per chi riconosce di essere figlio, di essere parte di una storia, un sentire, una lingua, una cultura. Patria, per cui provare rabbia e orgoglio, come verso padre e madre che non riesci più a capire, ma che ami moltissimo. 

E' il grido della giovane figlia di Massimiliano Latorre, dopo la notizia del grave malore che ha colpito il papà. E' sbottata, dopo tanto tempo di silenzioso riserbo. Sì, il nostro è davvero un brutto e sporco paese, ha detto, ed è difficile non comprendere la sua delusione, alla sua paura e impotenza.

Eppure, anche su questa ventenne  si sono appuntate le polemiche e gli insulti. In effetti, cara ragazza, tuo padre sconta una scelta lavorativa compromettente e ambigua. In India ha l'opportunità di un'esperienza multiculturale, un arricchimento.  Si è fatto una bella pubblicità, quando torna vedrai che trova un posto in Parlamento o ci faranno un film, sulla sua storia. Che poi questa ischemia improvvisa, non sarà un modo per attrarre l'attenzione…?

Ora cambiamo ministro, tranquilli, con l'anno nuovo nuovi volti e nuove strategie. Riusciremo forse a convincere Del Piero a fare qualcosa.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
03/09/2014 - Marò 2 perché nessuna indagine in Italia? (Carlo Cerofolini)

Riguardo alla triste e vergognosa vicenda dei Marò, tenuti prigionieri in India, mi chiedo perché: 1) nessun magistrato abbia aperto un’inchiesta per individuare se ci sono dei responsabili in questa intollerabile situazione, che oltre tutto mina il buon nome e la credibilità internazionale dell’Italia; 2) la magistratura non ha trattenuto detti marò quando rientrarono in Patria, visto, oltre tutto, che la nostra legislazione vieta l’estradizione dei cittadini - anche non italiani e pure irregolari - in quei paesi dove vige la possibile pena di morte per quel reato, come in India potrebbe essere per questo caso. Tutto questo nonostante che - a quanto mi risulterebbe – illo tempore siano stati fatti esposti in tal senso alla magistratura stessa per non far appunto rientrare i Marò Girone e Latorre in India. Attendo lumi.

 
03/09/2014 - Marò intervenga almeno la Corte dei conti (Carlo Cerofolini)

In primis solidarietà e vicinanza ai Marò Girone e Latorre, con l’augurio di una rapida guarigione per quest’ultimo. Ciò detto, una domanda: visto che né la magistratura ordinaria, né quella militare sono intervenute per individuare i responsabili per la loro indebita prigionia in India (come mai?), perché non interviene almeno quella contabile – cioè la Corte dei Conti – considerato l’indubbio grave, gravissimo danno d’immagine e pure economico che ha subito, subisce e continuerà a subire l’Italia per questa vergognosa e inqualificabile vicenda?

 
03/09/2014 - Ci si stupisce? (luciano dario lupano)

Settant'anni di "comunisteria" farlocca, ipocrita e parassitaria con negazione e orgoglio di appartenenza non possono che dare questi squallidi risultati! Ma che Paese è il nostro che quando si fa il tifo per la Nazionale/Italia, fino al primo gol preso poi si cambia subito, ci si becca del Fascista? Hanno distrutto la Scuola non il valore legale del Pezzo di Carta, il Posto Pubblico non il lavoro è primario, dimenticando ipocritamente la cultura millenaria favorendo ignoranza e maleducazione terreno fertile per manipolare la massa questuante! E ci si stupisce della bieca cattiveria? Eh vai con Genni a carogna, quello si che è un modello democratico da seguire altro che onorevoli Persone che hanno seguito e seguono regolamenti e regole d'ingaggio! E il Piave? Mormora!