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SBARCHI/ Blangiardo: Frontex, con l'accordo Ue ricomincia la strage silenziosa

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L’immigrazione mediorientale è più legata alla situazione della Siria, dell’Iraq e in parte dall’Afghanistan. E’ un fronte che rimane vivace, anche se il serbatoio potenziale di milioni di immigrati è rappresentato dalla fuga per motivi economici dall’Africa Sub sahariana. E’ quest’ultima a premere, e che in futuro ci porterà i maggiori flussi migratori.

 

Una volta siglato Frontex Plus, che cosa dovrebbe fare ancora il governo italiano?

Il governo italiano dovrà curare l’applicazione degli accordi in modo corretto ed efficace, riuscendo a gestire flussi importanti attraverso le forme di aiuto e collaborazione nel rispetto di determinati criteri e principi umanitari. Questi ultimi dovranno essere seguiti, evitando però di creare un “ponte di passaggio” lungo il territorio italiano. Il governo dovrà cioè riuscire a essere rigoroso nell’attività di controllo e di verifica delle reali condizioni che spingono la gente a muoversi, accogliendo chi ha diritto e non incentivando chi non lo è.

 

Con i nuovi sbarchi aumenta il rischio terrorismo?

I grandi numeri sono naturalmente più a rischio dei piccoli. E’ evidente che tra i 115mila immigrati arrivati in Italia ci sarà qualcuno che non è un classico sbarcante, ma che ha ben altri obiettivi. Ci vorrà quindi maggiore attenzione, anche perché i grandi numeri a volte rendono più difficile l’attività di controllo e di verifica di determinati aspetti. Non va dimenticato infatti che tante volte chi arriva poi riesce a fuggire dai centri di prima accoglienza.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
03/09/2014 - commento (francesco taddei)

con frontex non cambierà nulla e forse gli italiani capiranno che alfano è un incapace da spot elettorale e nulla più.