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Cronaca

SCAMBIO DI EMBRIONI/ Parla il padre dei gemelli: ci dispiace, ma cresceranno con noi

A un mese dalla nascita dei gemellini protagonisti dello scambio di embrioni avvenuto all'ospedale Pertini di Roma lo scorso 6 dicembre, parla il padre che ha riconosciuto i piccoli

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A un mese dalla nascita dei gemellini protagonisti dello scambio di embrioni avvenuto all'ospedale Pertini di Roma lo scorso 6 dicembre, parla il padre che ha riconosciuto i piccoli: "Sappiamo bene che in questo stesso momento c’è un’altra coppia che soffre - ha detto in un'intervista a La Stampa - E nonostante io e mia moglie siamo riconosciuti dalla legge come il padre e la madre legittimi dei bambini, siamo profondamente dispiaciuti per l’altra coppia". Nonostante ciò, non faranno alcun passo indietro: "Hanno diritto all’innocenza e alla serenità come tutti gli altri bambini - ha aggiunto il padre parlando dei gemellini - Certo siamo consapevoli che arriverà il giorno in cui dovremo raccontare loro che cosa è successo. E lo faremo. Ma oggi la nostra unica priorità è che possano crescere pacificamente". L'uomo ha quindi commentato la proposta avanzata dai genitori genetici di affidare temporaneamente i bambini a una casa famiglia o a una struttura: "Ripeto e ribadisco che vogliamo evitare al massimo i conflitti - ha spiegato a La Stampa - ma sinceramente io e mia moglie rimanemmo sbalorditi all’apprendere la proposta. Comprendiamo la sofferenza di quella coppia, ma sinceramente il bene dei gemelli viene prima di tutto. E il loro bene non consiste certo nell’essere trasferiti in una struttura socio-sanitaria".

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