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USTICA/ Priore: il silenzio (di alcuni) nasconde ancora la verità sulla strage

Un DC-9 come quello Itavia abbattuto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 (Immagine d'archivio) Un DC-9 come quello Itavia abbattuto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 (Immagine d'archivio)

Ad esempio, che il radar di Solenzara (in Corsica, ndr) addirittura chiudeva alle 17. Una risposta piuttosto strana, non trova? Adesso sembra che abbiano un altro atteggiamento e che vogliano far interrogare i piloti dell'aviazione navale che quella sera erano in volo.

 

Si parla poi del Mig libico trovato sui monti della Sila su cui non c'è mai stata chiarezza. La tesi ufficiale è che sia caduto un mese dopo la strage di Ustica, si legge nelle carte.

Al tempo si raggiunse una buona certezza sul fatto che fosse caduto la sera del disastro. La collaborazione su questo non fu granché da parte di nessuno, solo gli americani ci dissero, tramite il capo della Cia il quale andò a vederlo di persona, che in effetti l'aereo era caduto tempo prima. Venne infatti scoperto tre settimane dopo la strage. Il capostazione aereo di Roma disse invece che non sarebbe mai andato in loco se la notizia fosse già apparsa sulla stampa, e quindi ci indicava che la caduta del Mig risaliva a diverso tempo prima rispetto alla notizia ufficiale di tre settimane dopo Ustica.

 

In occasione dell'apertura degli archivi alcuni deputati del Pd hanno chiesto nuove rogatorie internazionali, pensa possano essere utili?

In effetti da queste carte potrebbe uscire fuori la necessità di fare nuove rogatorie. I miei successori sono magistrati in gamba e sicuramente forse lo hanno già fatto, bisogna leggerle bene queste carte. Io sono sicuro che scaturiranno ampie rogatorie, è sperabile che non abbiano a che fare con segreti militari perché davanti ai segreti militari quasi tutti gli stati si rifiutano di collaborare. Non credo ce ne siano più o non dovrebbero essercene più. Il problema è capire quanti aerei sono caduti, chi c'era in volo quella notte e tra chi si è svolta la cosiddetta battaglia aerea, questo è il punto.

 

Si annuncia a breve anche l'approvazione del reato di depistaggio, che ne pensa? E' una buona cosa per future indagini analoghe?

Sul caso di Ustica non si può più usare, ma a volte ci sono comportamenti in cui si intravede una volontà di depistaggio fortissima. Questo reato potrebbe far desistere molte persone dal raccontare menzogne. Potrebbe avere un effetto deterrente, però si presta pure a qualche critica.

 

Del tipo?

Potrebbero esserci persone in buona fede che danno ricostruzione di un evento in modo differente; in molti casi però sono d'accordo. Ho assistito in prima persona a tanti di quei depistaggi... in effetti, forse, è opportuno.

 

Riesce con una battuta a condensare la sua lunga esperienza di magistrato alle prese con un caso tra i più misteriosi del Novecento?

Non veder risolto un caso dopo quattro decenni è una cosa piuttosto grave, che lascia una grande amarezza. Non credo però che possa durare a lungo. Certi segreti militari rimarranno tali, ma il fatto di "opporli" potrebbe far derivare, al contrario, la deduzione della realtà di certi eventi. 


(Paolo Vites) 

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