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Cronaca

COLPA DELLE STELLE/ Se i giovani (ri)scoprono che l'amore va oltre la morte

"Colpa delle stelle" è un film uscito ieri nelle sale, tratto dall'omonimo romanzo di John Green. Spopola tra gli adolescenti. E il motivo è davvero sorprendente. MAURO LEONARDI

Una scena del film (Immagine d'archivio)Una scena del film (Immagine d'archivio)

Ieri era il 4 settembre e se per te era un giovedì qualsiasi, vuol dire che non sei un quindicenne da un pezzo. Perché ieri usciva nelle sale Colpa delle stelle, che era un libro ma adesso è anche un film doppiato in italiano: 347 pagine di libro che Alice, la figlia dei miei amici, ha letto in due giorni. Una quindicenne che alla domanda "come è andata a scuola?" risponde "bene", a "cosa avete fatto?" dice "nulla", e se le dai un libro mormora "poi lo leggo" senza alzare gli occhi dal cellulare. Quella quindicenne ha letto in due giorni 347 pagine, e non solo una volta o due ma tante, e ieri è corsa al cinema a vedere un film che sa già a memoria perché l'ha scaricato almeno un mese fa, e spera solo di non essere troppo delusa dal doppiaggio. Che succede? cosa racconta? Si parla d'amore ma intrecciato alla morte e non sono l'eros e il tanatos dei nostri studi classici. Non è Giulietta e Romeo in nativo digitale. Non è la storia d'amore col principe azzurro che ti porta via perché qui il principe azzurro non abita in un castello ma entra ed esce dall'ospedale, e gli occhi non ce li ha azzurri ma uno gli manca e l'altro lo perderà. E non ti porterà da nessuna parte perché dove va lui tu, ora, non andrai, ma dopo sì, quando morirai.

Qui non c'è un amore che finisce con la morte, qui c'è un amore che con la morte inizia. Qui la morte e l'amore nascono insieme e camminano insieme. Qui la morte non è l'epilogo tragico ma il sapore dolce e iniziale dell'amore. Gli adolescenti ci stanno dicendo qualcosa, e forse è venuta l'ora di alzare le antenne. Non è vero che non leggono. Non è vero che non amano. Non è vero che non tengono a nulla. Non sono vere un sacco di cose che pensavamo vere. Ma come, i giovani d'oggi non sono quelli di youporn e i filmetti sul cellulare? Per nulla. Qui c'è una scena di sesso brevissima che non è per nulla il perno del film. Il centro, invece, è che sono costretti a innamorarsi di una persona che muore perché l'amore esiste solo se c'è un "per sempre", e la morte - ormai - è l'unico "per sempre" rimasto.

Quando noi avevamo quindici anni scrivevamo che l'amore è per sempre, ed avevamo ragione perchè l'amore è fatto così, non lo puoi cambiare, e se lo cambi non è più amore. Però dagli anni 70 ad oggi, legalmente, l'amore non è più per sempre: ma le leggi non possono nulla contro il cuore di una quindicenne.