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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: Dio cammina nella storia con giusti e peccatori

Nell'omelia di oggi durante la Lituriga presso l'istituto di Santa Marta, Papa Francesco ha ricordato la nascita della Madonna che si celebra oggi 8 settembre, ecco cosa ha detto

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Nel giorno in cui si celebra la nascita di Maria, Papa Francesco ha dedicato la sua omelia quotidiana presso l'istituto Santa Marta a Lei. Spunto è stato il libro della Genesi e la storia della Creazione. Francesco ha detto come talvolta quando si legge la storia della creazione si pensa a Dio come a una sorta di mago ma invece ha creato ogni cosa e ha lasciato che andassero con le loro leggi interne date da Lui, affinché si sviluppassero arrivando alla pienezza. Ha dato a ogni cosa autonomia ma non indipendenza, ha spiegato. "Perché Dio non è mago, è creatore! Ma quando al sesto giorno, di quel racconto, arriva la creazione dell'uomo dà un'altra autonomia, un po' diversa, ma non indipendente: un'autonomia che è la libertà. E dice all'uomo di andare avanti nella storia, lo fa il responsabile della creazione, anche perché dominasse il creato, perché lo portasse avanti e così arrivasse alla pienezza dei tempi. E quale era la pienezza dei tempi? Quello che Lui aveva nel cuore: l'arrivo di suo Figlio. Perché Dio - abbiamo sentito Paolo - ci ha predestinati, tutti, ad essere conformi all'immagine del Figlio". Questo, ha detto poi, è il cammino dell'umanità: Dio voleva che noi fossimo come suo Figlio e che Suo Figlio fosse come noi. Nel Vangelo di oggi c'è la genealogia di Gesù: In "questo elenco  ci sono dei santi e anche dei peccatori, ma la storia va avanti perché Dio ha voluto che gli uomini fossero liberi. E se è vero che quando l'uomo ha usato male la sua libertà, Dio lo ha cacciato via dal Paradiso gli ha fatto una promessa e l'uomo è uscito dal Paradiso con speranza. Peccatore, ma con speranza! Il loro cammino non lo fanno da soli: Dio cammina con loro. Perché Dio ha fatto una opzione: ha fatto l'opzione per il tempo, non per il momento. E' il Dio del tempo, è il Dio della storia, è il Dio che cammina con i suoi figli. E questo fino alla pienezza dei tempi quando suo Figlio si fa uomo. Dio cammina con giusti e peccatori". Ed ecco che il Vangelo, ha detto ancora, finisce questa storia lunga secoli in un piccolo villaggio con Giuseppe e Maria, perché il Dio della grande storia è anche nella piccola storia. Eccoci nell'anticamera di questa storia, la nascita di Maria: "Oggi possiamo guardare la Madonna, piccolina, santa, senza peccato, pura, prescelta per diventare la Madre di Dio e anche guardare questa storia che è dietro, tanto lunga, di secoli e domandarci: 'Come cammino io nella mia storia? Lascio che Dio cammini con me? Lascio che Lui cammini con me o voglio camminare da solo? Lascio che Lui mi carezzi, mi aiuti, mi perdoni, mi porti avanti per arrivare all'incontro con Gesù Cristo?' Questo sarà il fine del nostro cammino: incontrarci col Signore. Questa domanda ci farà bene oggi. 'Lascio che Dio abbia pazienza con me?'. E così, guardando questa storia grande e anche questo piccolo paese, possiamo lodare il Signore e chiedere umilmente che ci doni la pace, quella pace del cuore che soltanto Lui ci può dare, che soltanto ci dà quando noi lasciamo Lui camminare con noi".

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