BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VIRUS EBOLA/ Caso sospetto nelle Marche. Il Ministero della Salute: attivate tutte le procedure

Pubblicazione:lunedì 8 settembre 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 9 settembre 2014, 16.54

foto: Infophoto foto: Infophoto

VIRUS EBOLA, CASO SOSPETTO NELLE MARCHE: LA NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE - In merito al caso sospetto di malattia da virus Ebola nelle Marche, "al 9 settembre sono state attivate tutte le procedure previste dalle circolari emanate da questo Ministero, in linea con le indicazioni internazionali e recepite a livello regionale, tra le quali l’invio di campioni biologici all’INMI Spallanzani di Roma per le prescritte analisi di laboratorio". Lo scrive il ministero della Salute in una nota, spiegando che tali procedure "mirano alla tutela, oltre che del personale sanitario che pratica l’assistenza diretta al paziente, della collettività e alla migliore gestione clinica del caso, con criteri di sicurezza ambientale, nonché alla sorveglianza di eventuali contatti". Negli ultimi due mesi, recita ancora la nota ministeriale, "sono stati segnalati casi sospetti di MVE da diverse regioni, in base ai criteri indicati da OMS ed ECDC, quali l’insorgenza di alcuni sintomi e la provenienza geografica da aree affette. Tutti questi casi sono poi risultati negativi ai test di laboratorio per virus Ebola".

VIRUS EBOLA, CASO SOSPETTO NELLE MARCHE: NESSUN RISCHIO PER L'ITALIA - Anche se il caso sospetto nelle Marche fosse effettivamente ebola, "è altamente improbabile che il virus si diffonda in Italia, grazie alle nostre condizioni igieniche sanitarie". Lo ha detto Stefano Vella, direttore del dipartimento farmaco dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), a margine dell'audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. "I sintomi dell'Ebola sono comuni a molte altre malattie", ha aggiunto, quindi bisognerà prima "ricostruire il viaggio e le attività svolte, perchè questa epidemia si diffonde venendo a contatto direttamente con i malati o con i cadaveri".

VIRUS EBOLA, CASO SOSPETTO NELLE MARCHE - Una donna straniera di cui non è stata confermata la nazionalità, è stata ricoverata nell'ospedale di Civitanova Marche per sintomi che potrebbero essere quelli del virus dell'Ebola. Ne dà notizia l'assessorato regionale alla salute delle Marche informando che sono stati approntati gli accertamenti del caso. La donna in tempi recenti era stata in Nigeria ed è residente nella città marchigiana. Si attende la diagnosi, per adesso si parla di febbre emorragica.

VIRUS EBOLA, ALLARME OMS IN LIBERIA - L’epidemia di ebola peggiorerà in modo “esponenziale” nelle prossime settimane in Liberia, dove sono attesi “migliaia di nuovi casi”. Lo ha fatto sapere l'Organizzazione mondiale della sanità nel suo ultimo report, spiegando che gli interventi messi in campo finora per contenere il contagio “non stanno avendo un impatto adeguato in Liberia, sebbene sembra si stiano dimostrando efficaci in altre aree dove la diffusione del virus è limitata, come Nigeria, Senegal e Congo”. L'Oms ha quindi detto che i Paesi che stanno attualmente supportando la risposta contro Ebola in Liberia e altrove “devono prepararsi ad intensificare i loro attuali sforzi di 3-4 volte”. Basti pensare che a Monrovia, capitale della Liberia, “taxi stipati di intere famiglie, con membri che si pensano essere stati infettati dal virus Ebola, attraversano la città alla ricerca di un letto per il ricovero. Ma non ci sono posti liberi. Lo staff Oms in Liberia conferma che nessun letto libero per il ricovero e trattamento di Ebola è ormai disponibile nel Paese''. Proprio questi mezzi rappresentano un “potenziale mezzo di trasmissione del virus”.

VIRUS EBOLA, OBAMA INVIA L'ESERCITO IN AFRICA - Il presidente americano Barack Obama ha annunciato l'invio di militari statunitensi in Africa occidentale per tentare di contenere l'epidemia di ebola che in quelle aree ha già causato la morte di oltre duemila persone. "Vogliamo inviare mezzi militari per impostare le unità speciali di messa in quarantena e le attrezzature in loco, in modo da garantire la sicurezza per i lavoratori della sanità pubblica - ha detto il numero uno della Casa Bianca durante un'intervista rilasciata al programma della Nbc Meet the Press - Ci vorranno comunque mesi prima che questa epidemia sia messa sotto controllo in Africa. Se non facciamo questo sforzo ora, c’è la possibilità che il virus muti, divenendo più facilmente trasmissibile. E allora potrebbe essere un serio pericolo per gli Stati Uniti".

VIRUS EBOLA, ARRIVA IL VACCINO PRODOTTO IN ITALIA - Al via al primo vaccino creato in Italia contro l’ebola: è stato testato sulle scimmie ed è in grado di proteggere dal virus per almeno dieci mesi. È stato sviluppato nei laboratori dell'Irbm Science Park di Pomezia, vicino Roma, da un gruppo di ricercatori italiani, tra cui Riccardo Cortese, e altri americani. Come si legge sulla rivista specializzata Nature medicine, la protezione immunitaria è stata testata sui macachi, adoperando un vaccino basato sul ChAd3. Si tratta di un adenovirus derivato dalle scimmie, che negli uomini causa congiuntiviti e raffreddori. È stato quindi annunciato l’inizio della sperimentazione del vaccino sull’uomo. Grandi speranze riposte dall’Organizzazione mondiale della sanità per contrastare il virus di Ebola. (Serena Marotta)



© Riproduzione Riservata.