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FACEBOOK/ Perché si può vedere Davide ucciso, ma non una madre che allatta?

Pubblicazione:martedì 9 settembre 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 9 settembre 2014, 8.00

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Faccio parte di varie comunità. La mia famiglia, la gente con cui lavoro, il mio condominio, la mia parrocchia, i miei amici, i genitori delle scuole dove i miei amici mettono i figli, il mio blog, facebook, twitter, e qualcos'altro. Ogni comunità ha le sue regole, molto diverse e a volte molto opinabili, ma cerco di starci dentro perché, in fin dei conti, sono le mie comunità. E poi, anche le regole più distanti da me hanno dei perché, delle logiche, che io capisco anche se a volte con difficoltà. Ora, una delle mie comunità mi sta mancando un po' troppo di logica nei criteri che si è data, e io non so se ce la faccio. 

È facebook. È un problema non nuovo e riguarda le foto. A me sta bene che facebook non accetti la pornografia, ci mancherebbe. Ma l'immagine della fotografa Anastasia Chernyavsky, nuda con i suoi nudi bambini, non è pornografica, eppure viene bannata. E va bene, mi dico: sono criteri. Poi mi accade di avere amicizie tra gente che incentiva l'allattamento al seno, e che mi raccontano di quanto siano in difficoltà con facebook perché una donna nera che allatta un bimbo bianco o una donna bianca con un seno colmo di latte e un bimbo che sorride, per il social di Palo Alto sono fuori standard e quindi bannate o addirittura censurate con un cartello enorme che copre i capezzoli dicendo "contenuto sessuale". Dicono che non capiscono perché facebook sia più rigido di Papa Francesco che dice alle donne che possono allattare anche in Udienza - lì, a san Pietro -: dicono così e io non so che rispondere. 

Soprattutto perché, mentre gli studi legali di facebook sono implacabili con la boccuccia di un bimbo che si nutre alla madre, hanno manica larghissima con le innumerevoli forme procaci ed inviti allusivi che hanno l'ipocrisia di mettere il centimetro di tessuto nel limite esatto del corpo femminile che gli studios dei vari Grisham di turno hanno individuato come assolutamente non valicabile. 

Ma poi succede ieri che la cugina di Davide Bifolco, il ragazzino di 17 anni ammazzato l'altro giorno a Napoli, pubblichi sulla sua pagina di facebook la foto del cadavere del parente - torace nudo, foro del colpo di pistola vicinissimo al cuore - e che il social non batta ciglio. Era già accaduto quest'estate con l'onorevole Maurizio Gasparri che aveva postato una foto orrenda. Le mie amicizie l'avevano segnalata in quanto contenente immagini violente e facebook aveva risposto che "la presenza di violenza esplicita nella foto non viola gli standard della comunità". Ora, la foto era molto peggio di quella del povero Davide.


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COMMENTI
09/09/2014 - E non solo! (Corrado Rizzi)

Ecco quanto ho inviato alla redazione di FB è postato sulla mia bacheca. Esteemed editors of facebook I do not correct the censorship applied by you against the position that defends the traditional family composed of male and female united by a bond tends to be stable. For this reason, I urge you to avoid this discriminatory attitude heavily and restore the connections of those who think like you. Or I will be forced to give up your Social participation. This Notice will be posted on my wall which I invite all my friends to share. Have a nice evening. È ora che gli uomini si riprendano il sociale!