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SANTO DEL GIORNO/ Il 12 gennaio si festeggia San Bernardo da Corleone

Pubblicazione:lunedì 12 gennaio 2015

foto:Infophoto foto:Infophoto

SAN BERNARDO, SANTO DEL GIORNO (12 GENNAIO 2015). Il 12 gennaio è il giorno della commemorazione e della venerazione di San Bernardo da Corleone, il cui nome di battesimo era Filippo Latino. Nato nella città palermitana di Corleone il 16 febbraio del 1605, il giovane Filippo cresce in una famiglia ricca di carità e misericordia. Ma il carattere del giovanotto è alquanto complicato a causa della sua opposizione nei confronti di ciò che non va. Dopo aver sfidato e ferito Vito Canino in un duello, il Latino si impaurisce e decide di recarsi presso il convento dei frati cappuccini. Ed è proprio a questo punto che la sua vita inizia a cambiare e la sua litigiosità lascia spazio ad una fervente vocazione religiosa. A poco a poco, i frati lo rimettono in riga e nel 1631 Filippo Latino diventa sacerdote, cambiando il proprio nome in Fra Bernardo da Corleone e iniziando ad operare nel convento di Caltanissetta. Il suo carattere si addolcisce sempre di più grazie alla penitenza e alla preghiera, con un uomo che si trasforma totalmente rispetto al passato. Inizia così a darsi da fare e a seguire le orme del resto della sua famiglia. La sua esistenza diventa dedita alla misericordia nei confronti dei meno abbienti e degli ammalati. La sua fede lo protegge dalle persecuzioni degli altri prelati e lo rende una persona sempre più imperturbabile e forte. Viene anche ossessionato dal diavolo, che gli appare attraverso un animale che vuole cercare di bastonarlo. Bernardo riesce a fermarlo grazie al potere della preghiera, che da sempre blocca il demonio pauroso per ogni singola orazione. Decide di autoflagellarsi con penitenze ai limiti della sopravvivenza, scegliendo di accontentarsi soltanto di qualche tozzo di pane duro nonostante un fisico estremamente robusto. Questa scelta porta San Bernardo in un percorso che conduce verso gravi malattie, e quindi fino alla morte. Il decesso del Santo è datato 12 gennaio del 1667, a Palermo. Controversa la vicenda legata al suo seppellimento, dato che viene inserito in una tomba per ben nove volte a causa dei fedeli alla disperata ricerca di una sua reliquia. Dal 1681 al 1689, si tiene il processo apostolico inerente alla sua futura beatificazione. Ma Bernardo diventa beato soltanto dopo poco meno di un secolo, il 15 maggio del 1768 grazie all'intercessione di papa Clemente XII. La sua causa di canonizzazione dura oltre duecento anni: bisogna aspettare fino al 10 giugno 2001 per fare in modo che Bernardo da Corleone diventi effettivamente santo grazie al pontefice Giovanni Paolo II. Il suo nome si identifica così con un'intera città e le sue opere entrano direttamente nell'immaginario collettivo di un popolo. Secondo un aneddoto, durante uno dei suoi viaggi a Bivona, San Bernardo viene colpito da un'epidemia di influenza, che aveva afflitto anche numerosi frati. In quel momento, il futuro santo afferra una piccola statua di San Francesco e inizia a pregarlo per tornare ad assistere i vari confratelli. Un altro miracolo riguarda un crocifisso che lo persuade dal desiderio di imparare a leggere.



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