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Cronaca

VIA IL LAVORO DALLE CARCERI?/ Violante: un errore che aumenterà la recidiva

Luciano ViolanteLuciano Violante

Insisto. La vera questione però non è quella dei costi, bensì di che cosa vogliamo fare. Vogliamo fare del detenuto un soggetto che entra ed esce continuamente dal carcere perché non riesce a reinserirsi, in quanto lo Stato non gli ha dato la possibilità di riconciliarsi nella società? Se chi sei anni fa ha commesso una rapina ora diventa un bravo cuoco, o piuttosto un pasticcere o giardiniere, ha la possibilità di cambiare vita. Se un ex detenuto constata che lavorando onestamente guadagna dignità e rispetto, inevitabilmente si riconcilia con la società. La riconciliazione è il terreno su cui costruire.

 

Da dove nascono le resistenze al cambiamento?

A volte è presente una forte logica burocratica, per cui se si cambiano determinate prassi si va incontro all’ignoto. Capisco che il burocrate sia poco interessato al meccanismo della riconciliazione di cui le ho parlato, e preferisca invece lasciare le cose come stanno. Tanto più che i direttori dei penitenziari, gli educatori e tutti coloro che vivono la vita del carcere in un’ottica di riconciliazione apprezzano il lavoro svolto dalle cooperative.

 

Perché allora l’amministrazione non ha ancora rinnovato il progetto per il lavoro nel carcere?

Non conosco le vicende interne, e non posso esprimere un giudizio su cose che non conosco. Quello che mi sento di dire però è che prima bisogna discutere del merito e dei fondamentali, e poi vedere tutto il resto. Se si considera come positiva questa esperienza, non bisognerà discutere se chiuderla o non chiuderla, ma di come farla vivere nelle condizioni date. Tutti sanno che non ci sono molte risorse, ma non vorrei che arrivasse poi una sanzione europea che ci farà pagare molto di più di quello che pensavamo di aver risparmiato.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
12/01/2015 - Profezia (Santino Camonita)

Violante Presidente della Repubblica (i miei amici dicono che sono un profeta e che ci azzecco sempre: sarà giunto il momento di metterli seriamente alla prova, se mi sbaglio vorrà dire che sono un profeta...minore).