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PAPA IN SRI LANKA/ Francesco, la vera fede spegne la violenza

Papa Francesco (InfoPhoto) Papa Francesco (InfoPhoto)

La Chiesa cattolica, esigua minoranza schiacciata da questa situazione, ha una responsabilità enorme, testimoniare — come ha ricordato ieri Francesco — che "le tradizioni religiose hanno un ruolo essenziale nel processo di riconciliazione e ricostruzione del paese" ed essere allo stesso tempo ponte tra etnie da sempre in lotta. Spettacolare, a questo proposito l'incontro religioso tenutosi al termine della prima giornata asiatica di Bergoglio, al Bandaranaike Memorial International Conference Hall. Su un palco rosso fuoco, dove in triangoli ambigui comparivano i simboli delle fedi presenti, si sono ritrovati buddisti e induisti, musulmani e cristiani. Francesco al centro tra i rappresentanti delle due religioni maggioritarie, eternamente contrapposte. Disposto a farsi avvolgere dallo scialle arancione del clero induista, il Golden Showal, segno di massimo rispetto riservato agli uomini di riguardo, ma anche ad ascoltare i monaci dal cranio rasato e la spalla scoperta impegnati in riti di benedizione incomprensibili. Un Papa capace di parlare ad una platea dai toni caldi e dagli animi decisamente poco distaccati, di dialogo e collaborazione. Di identità e stima reciproca, di cooperazione e amicizia. 

Non predica uniformità Francesco, appiattimento infecondo, ma consapevolezza della propria storia e delle irrinunciabili tradizioni, spurgate da ogni germe di violenza o guerra. Nessun equivoco, spiega, ma dare ai credenti delle diverse fedi la possibilità di vivere pienamente i precetti di pace e convivenza presenti in ogni religione. Non male per il primo giorno in un paese in cui, fino a pochi anni fa, il sangue macchiava le vesti sacre dei monaci.     

Alla fine l'immersione nella caotica vita di Colombo: 38 km di percorso sotto il sole cocente e una festa ininterrotta di popolo e bandiere.  

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COMMENTI
14/01/2015 - La fede (claudia mazzola)

Ci vorrebbe il Papa in giro per tutto il giorno e tutti i giorni, l'unico aiuto vero, come faceva Gesù. Impossibile? No, Lui c'è. Abbiamo la chiesa con i sacerdoti vicinissimo a casa, ma pensiamo non servano alla pace, che peccato!