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LORIS STIVAL/ Veronica Panarello in carcere, il sindaco di Vittoria offre un lavoro al marito Davide (16 gennaio 2015)

Pubblicazione:venerdì 16 gennaio 2015 - Ultimo aggiornamento:venerdì 16 gennaio 2015, 19.18

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

LORIS STIVAL, VERONICA PANARELLO IN CARCERE: IL SINDACO DI VITTORIA OFFRE UN LAVORO A DAVIDE STIVAL (16 GENNAIO 2015) - Un lavoro per Davide Stival, il padre del piccolo Loris, il bambino di otto anni ucciso il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Ad offrirlo è Giuseppe Nicosia, sindaco del comune di Vittoria nel Ragusano: "Non posso dare lavori a chiamata diretta, la legge ci impone regole rigorose in materia di lavoro - ha detto il primo cittadino ai microfoni di Fanpage.it - Ho la possibilità di chiamare al mio fianco pochissime persone. Posso offrire un incarico nell'ufficio dello staff del sindaco, un incarico vincolato al mio mandato, quindi posso garantire per un anno e mezzo". Il sindaco ha dunque precisato che non potrà stipulare contratti a tempo indeterminato. Davide Stival dovrebbe dare una risposta entro la fine di gennaio.

LORIS STIVAL, VERONICA PANARELLO IN CARCERE: LA SORELLA SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE (16 GENNAIO 2015) - Antonella Panarello, sorella di Veronica, la donna in carcere con l’accusa di aver ucciso suo figlio di otto anni, Loris Stival, si costituirà parte civile nel processo. La zia del piccolo, trovato morto in un canale di Santa Croce Camerina (Ragusa) il 29 novembre scorso, lo ha fatto sapere attraverso il suo avvocato: "La cliente mi ha conferito procura speciale per costituirsi parte civile nel processo per l'omicidio del nipote Loris – ha detto il legale, Daniele Bocciolini, le cui parole sono riportate oggi da L'Unione Sarda - Potremo così contribuire unitamente all'esemplare attività investigativa svolta dalla Procura, alla ricerca della verità effettuando indagini difensive e nominando nostri consulenti. Tutelerò anche i diritti della signora dagli ingiusti e assurdi attacchi che sta subendo sul web e sui media - ha spiegato ancora l'avvocato - La mia assistita non ha mai accusato nessuno dell'omicidio del piccolo Loris. E' la zia e ha tutto il diritto quale persona offesa di sapere chi è stato".



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