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PAPA/ Bandini: il "pugno" di Francesco? Come le pedate di don Camillo a Peppone

Pubblicazione:sabato 17 gennaio 2015

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C'è chi si è scandalizzato della frase rilasciata da papa Francesco mentre si stava recando nelle Filippine, parlando con i rappresentanti della stampa: se uno mi offende la madre, gli do un pugno. Dov'è finita la tenerezza e l'evangelico porgi l'altra guancia? Probabilmente a queste persone è sfuggito il temperamento tipicamente latino, cioè spontaneo e fuori dalle righe di Bergoglio, tanto da prenderlo sul serio: ce lo vedete un papa che tira pugni? Il riferimento era, come si sa, al giornale satirico Charlie Hebdo, di moderare cioè i toni per non offendere la fede e la religione delle persone. C'è chi invece ha visto nel temperamento del papa lo stesso temperamento sanguigno di don Camillo, il celebre sacerdote uscito dalla genialità di Guareschi che non si faceva problemi a menare le mani, anche se poi chiedeva perdono a Gesù. Per Egidio Bandini, il massimo conoscitore dell'opera dello scrittore emiliano, si tratta di una frase, quella del papa, che certamente ricorda l'irruenza di don Camillo, ma, aggiunge, "d'altro canto se Gesù cacciò i mercanti dal tempio a calci, potrebbe farlo anche un papa, in fondo". 

 

Che ne pensa dell'accostamento fra Bergoglio e don Camillo che ha fatto qualcuno?

Certamente, a livello di irruenza quanto detto dal papa fa venire in mente don Camillo, che era un sacerdote decisamente sanguigno. Viene in mente il racconto di quando Peppone confessa a don Camillo di essere stato lui a pestarlo intanto che aveva le uova nella borsa, e don Camillo gli rifila una pedata nel sedere. 

 

Ma fa bene un prete a fare così? Qualcuno si è scandalizzato di quella battuta del papa.

Diciamo intanto che il paragone funziona per don Camillo e non molto per Guareschi. Anche se la frase del papa va colta appunto come una scherzosa battuta, e non certo come segno di odio, l'unica volta che Guareschi espresse odio nei confronti di qualcuno fu quando dal ministero arrivò il diploma di benemerenza alla madre quando lei era già morta. Lui scrisse a questo funzionario statale che aveva inviato in ritardo il diploma: se anche questo ha tolto un sorriso agli ultimi minuti di mia madre il mio odio ti inseguirà fino alla fine del tempo. 

 

C'era di mezzo una madre anche qui...

Infatti, anche questo ci sta, era una offesa alla madre. Però Guareschi era anche quello che scrisse, tornato dal lager nazista, che per lui era stato tutto una banalissima storia "nella quale ebbi il peso di un guscio di noce nel mare in tempesta, e dalla quale esco senza nastrini e medaglie, ma vittorioso, perché nonostante tutto e tutti io ne sono uscito senza odiare nessuno".

 

A chi dice che il papa ha dimenticato il detto evangelico di porgere l'altra guancia cosa direbbe invece?


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COMMENTI
17/01/2015 - Adesso capisco.... (Alberto Pennati)

...le simpatie di Bergoglio per Benigni, tanto da citarlo in un'omelia (non di un giorno "qualunque") e definirlo grande: sono entrambi due comici.

 
17/01/2015 - Papa Camillo e Don Francesco (Giuseppe Crippa)

Ringrazio Egidio Bandini – ed anche Paolo Vites – perché questa intervista contribuisce a riconciliarmi con Papa Francesco e le sue frasi che non sempre destano in me immediatamente sentimenti di profonda ammirazione ma comunque raggiungono l’obiettivo di far riflettere, come tuttora mi accade rileggendo le avventure di Don Camillo.