BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

BELGIO/ Sbai: Isis e Al Qaeda si sfidano per prendere il posto dei Fratelli musulmani

Immagine dal webImmagine dal web

Lì esiste un movimento pubblico che non fa mistero dei suoi obiettivi di islamizzare il Belgio e poi l'Europa intera e che è libero di manifestare in piazza e di far eleggere suoi rappresentanti presso municipi o camere di rappresentanza. Gli arresti di questi giorni hanno rivelato una fitta trama jihadista, in cui erano in corso i preparativi per attentati in varie località fra cui Bruxelles, ma non può parlarsi di una novità assoluta, perché il progetto estremista in Europa è noto da tempo. 

Ed è proprio sulla nostra terra che va in scena la gara fra Isis e Al Qaeda per il predominio sul continente e nel mondo. L'esistenza di una strategia di attacchi in serie, alcuni fortunatamente sventati, chiarisce come le vignette di Charlie Hebdo siano state solo il primo atto ma non quello esclusivo. L'obiettivo di Isis e di Al Baghdadi è ridisegnare la mappa dell'islam mondiale, divenendo l'unico movimento estremista e jihadista su piazza, per prendere in mano il progetto di potere della Fratellanza musulmana — egemonizzare l'Europa tramite l'infiltrazione nei gangli vitali della società e della politica — e farlo proprio, estromettendo altri movimenti. 

L'Europa è il campo da gioco del terrorismo, che mentre si sfida per la supremazia tenta di non perdere le posizioni acquisite negli anni, inasprendo la sua azione man mano che la coscienza europea prova a risvegliarsi dal lungo sonno della ragione, padre di tutti i mostri di cui è costellata la storia dell'uomo. 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/01/2015 - Articoli preziosi per comprendere bene (Giuseppe Crippa)

Trovo questi articoli della signora Sbai sempre più interessanti – ed ovviamente attualissimi! – e davvero preziosi per cercare di comprendere le articolazioni ed i modi di pensare delle aggregazioni che fanno parte della galassia islamica, che nel suo articolo, faccio notare, non viene mai definita “fondamentalista” perché è nella natura dell’islam, purtroppo, perseguire un’espansione senza limiti e senza remore quanto ai mezzi per ottenerla.