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Cronaca

GRETA E VANESSA/ Il pizzaiolo sospettato: coinvolto anche in altri sequestri

Spunta fuori il nome di un pizzaiolo siriano residente in Italia che avrebbe aiutato Greta e Vanessa ad andare in Siria, coinvolto anche in altri casi di rapimenti

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Si chiana Yasser Mohammed Tayed e fa il pizzaiolo in Emilia-Romagna. E' un siriano di 47 anni che è appare in alcune intercettazioni telefoniche a parlare con Greta Ramelli, una delle due ragazze italiane rapite e poi liberate in Siria. A contattarlo sembra sia stata la ragazza italiana che cercava informazioni per il viaggio in Siria e il suo nome è finito mischiato con i rapitori. Lui adesso, dopo essersi recato in procura a Bologna per chiarire la sua posizione, dice di non avere niente a che fare con i terroristi islamici, ma di essere solo un oppositore di Assad, per questo avrebbe avuto contatti con l'Esercito libero anti Assad e per questo, dice, avrebbe aiutato Greta e Vanessa.  Ma il suo nome, si apprende adesso, appare in altre carte degli inquirenti relative ai rapimenti di altri italiani e cioè Amedeo Ricucci, Susan Dabbous, Andrea Vignali ed Elio Colavolpe.

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