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Cronaca

TERRORISMO/ Civitanova, espulso giovane pakistano: nel suo Paese rischia la pena di morte

E’ stato espulso dall’Italia per aver visionato e condiviso su Facebook alcuni video e siti che avrebbero a che fare con cellule terroristiche, ma adesso rischia la pena di morte in Pakistan

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

E’ stato espulso dall’Italia per aver visionato e condiviso su Facebook video e siti internet che avrebbero a che fare con cellule terroristiche, ma adesso rischia la pena di morte nel suo Paese. Protagonista un ragazzo pakistano di 26 anni, residente da circa dodici anni a Civitanova Marche, in provincia di Macerata, che è stato prelevato due giorni fa nella fabbrica in cui lavorava dopo una segnalazione partita dal ministero dell'Interno. A seguito della strage alla Scuola Pubblica Militare di Peshawar, avvenuta il 16 dicembre scorso e costata la vita a 145 persone, tra cui 132 bambini o adolescenti, il Pakistan ha notevolmente insaprito le pene per reati legati al terrorismo reintroducendo la pena di morte. Per questo adesso il giovane rischia di essere condannato. "Siamo di fronte a un grave abuso – ha detto l’avvocato del ragazzo, Maurizio Nardozza, le cui parole sono riportate da Il Resto del Carlino – Questo ragazzo vive qui da dodici anni con i suoi parenti, che hanno già la cittadinanza italiana, cosa che anche lui stava per ottenere. In tribunale ha respinto ogni accusa, ha dichiarato il massimo rispetto per ogni religione e ha escluso qualsiasi collegamento con le cellule terroristiche. Ha solo condiviso dei video messi su Facebook da qualche amico pakistano, non c’entra nulla con la jihad".

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