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LA STORIA/ Sono poveri, il tribunale porta via i sei figli

La famiglia di Anzio è povera, ai genitori vengono levati i sei figli e vengono trasferiti in un istituto. Il Comune preferisce pagare cento euro al giorno per bambino... 

foto:Infophoto foto:Infophoto

“Adesso ci levano i ragazzini”. Sono le parole di Silvia, madre di sei bambini, al marito, quando convocata in caserma dai carabinieri ha visto l’auto delle assistenti sociali. Così è stato: i sei bambini sono stati tolti ai genitori e trasferiti in una casa famiglia. Una situazione che va avanti da 2 anni e sette mesi. Una decisione nata perché i due genitori erano poveri. La storia della famiglia di Anzio (Roma) è stata raccontata ieri dalla trasmissione “Presa Diretta”. Il Comune invece di sostenere economicamente la famiglia, ha preferito spendere 100 euro al giorno a bambino, per un totale di 18mila euro al mese, per tenerli in un istituto, lontani dall’affetto dei propri genitori. Silvia non si dà pace: non ha mai avuto problemi con la giustizia, né con la droga, eppure gli hanno portato via i figli, il più piccolo aveva solo due anni al momento della decisione di strapparli dalle sue braccia. Oggi Silvia e il marito hanno un lavoro e hanno trovato una casa più grande e stanno lottando per riavere i loro figli. Silvia ha 33 anni e fa le pulizie tre giorni a settimana, mentre il marito fa l’installatore di condizionatori a Roma. Eppure la situazione è rimasta immutata, i figli continuano a vivere nell’istituto, Silvia e il marito da lunedì hanno preso una nuova casa da ristrutturare, lavori che farà il papà dei sei bimbi nel fine settimana. Per il momento i due genitori riescono a vederli solo il sabato e la domenica. Una storia triste, che fa pensare che solo ai ricchi è concesso di diventare genitori. (Serena Marotta) 

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