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YARA GAMBIRASIO / La replica della Procura: quel Dna è di Bossetti

Pubblicazione:mercoledì 28 gennaio 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 28 gennaio 2015, 15.27

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

YARA GAMBIRASIO, NEWS - Il Dna trovato sul corpo di Yara Gambirasio appartiene a Massimo Bossetti. Lo conferma la Procura di Bergamo in una nota diffusa poco fa dopo le recenti dichiarazioni del legale del carpentiere arrestato per l’omicidio, secondo cui "il mitocondriale non è di Bossetti, ma di un altro". "Sulle notizie apparse sui mezzi di comunicazione di massa - replica il procuratore Francesco Dettori - in ordine alla valenza probatoria del Dna repertato e utilizzato nel processo a carico di Massimo Giuseppe Bossetti, mettendola in qualche modo in discussione e incentrando le relative critiche sulla distinzione tra Dna mitocondriale e Dna nucleare, la Procura della Repubblica di Bergamo ribadisce che tale profilo è stato già oggetto di ampia e approfondita valutazione in sede di accertamenti tecnici, con i risultati ampiamente conosciuti e che tali evidentemente rimangono".

YARA GAMBIRASIO, NEWS - Massimo Bossetti, l’uomo arrestato il 16 giugno scorso con l’accusa di aver rapito e ucciso Yara Gambirasio il 26 novembre del 2010, dovrebbe essere scarcerato. Ne è convinto il suo legale, Claudio Salvagni, che in un’intervista a Panorama.it ha nuovamente sostenuto che non esisterebbe alcuna "prova regina", che fino ad oggi è stata quella del Dna. Lo rivelerebbe una perizia tecnica depositata circa due settimane fa dalla Procura di Bergamo e affidata dalla stessa Procura a Carlo Previderé, responsabile del laboratorio di genetica forense dell'università di Pavia. La traccia di Dna trovata sul corpo della tredicenne, spiega l’avvocato, non rivela il profilo genetico di "Ignoto 1", ma un altro. Inoltre "questa non è una perizia della difesa, ma una perizia dell'accusa", dice Salvagni a Panorama.it. Se quindi dovesse venire a mancare questa prova, l’avvocato si dice convinto che "in uno Stato di diritto, Massimo Bossetti dovrebbe essere scarcerato immediatamente". "Mi domando perché la Procura, che di certo è a conoscenza dei risultati della sua perizia da parecchi giorni prima del deposito, non abbia ancora fatto alcuna mossa", ha aggiunto. Per questo sarebbe pronta una nuova istanza di scarcerazione per Bossetti, in attesa della prossima udienza in programma il prossimo 25 febbraio.



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