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PAPA/ Viaggio negli Usa, il sindaco Marino: Bergoglio doveva stare zitto

Pubblicazione:giovedì 1 ottobre 2015

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Continua la polemica per il viaggio negli Stati Uniti del sindaco Marino in concomitanza con la visita del papa. Polemiche che infuriano su chi abbia pagato, chi abbia invitato il primo cittadino, a cui il papa in modo perentorio aveva già risposto: non l'ho invitato io. Nei giorni scorsi il solito scherzo del programma radiofonico La Zanzara ai danni di un alto prelato aveva rivelato che Francesco "sarebbe furioso per questa storia". Come si sa inizialmente Ignazio Marino aveva detto che a invitarlo a Philadelphia era stato proprio il papa, smentito ufficialmente dal Vaticano e dal papa stesso. Le spese del viaggio, aveva poi detto sempre Marino, erano state "quasi" tutte a carico della Temple University di Philadelphia. Adesso Marino, secondo quanto dichiarato in una nuova intervista, sembra stizzito nei confronti del pontefice: "Il Santo Padre va negli Stati Uniti, parla dei cambiamenti climatici, del petrolio, del dramma delle armi, dello sfruttamento del pianeta, fa dei discorsi epocali sul ruolo della donna nella Chiesa e il giornalista italiano chiede 'L'ha invitato lei Marino?'. Se l'avesse fatta a me avrei risposto: 'Non è questo lo scopo del viaggio e della conferenza stampa'". Insomma, il papa doveva stare zitto. Marino ha anche spiegato che le spese del viaggio (lui e due funzionari del comune di Roma) sono state sostenute dall'università americana e dal comune di Roma: "Io esattamente il conto esatto non lo conosco. Posso dire che per quel che mi riguarda per i miei spostamenti personali ho avuto anche una macchina messa a disposizione dal Comune di Philadelphia".



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