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VATILEAKS/ Sinodo, è mistero sulla lettera di tredici cardinali al Papa

Pubblicazione:martedì 13 ottobre 2015 - Ultimo aggiornamento:martedì 13 ottobre 2015, 10.01

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Ombre sul sinodo delle famiglie. Sul blog del giornalista vaticanista Sandro Magister è stata pubblicata una lettera firmata da tredici cardinali e inviata a Francesco. La lettera è stata tradotta dall'inglese e tra le firme emergono quelle di Carlo Caffarra arcivescovo di Bologna; Thomas Collins arcivescovo di Toronto; George Pell, arcivescovo emerito di Sydney; Angelo Scola, arcivescovo di Milano e altri ancora. Sarebbero i cosiddetti cardinali conservatori, contrari a presupposte apertura del sinodo in termini di ad esempio comunione ai divorziati e correttezza stessa dei lavori sinodali. Si denuncia una deriva autoritaria e la mancanza di decisioni collegiali al sinodo stesso. Eccone un passaggio: "vari padri hanno espresso la preoccupazione che un sinodo progettato per affrontare una questione pastorale vitale – rafforzare la dignità del matrimonio e della famiglia – possa arrivare ad essere dominato dal problema teologico/dottrinale della comunione per i divorziati risposati civilmente. Se così avverrà, ciò solleverà inevitabilmente questioni ancora più fondamentali su come la Chiesa, nel suo cammino, dovrebbe interpretare e applicare la Parola di Dio, le sue dottrine e le sue discipline ai cambiamenti nella cultura. Il collasso delle chiese protestanti liberali nell’epoca moderna, accelerato dal loro abbandono di elementi chiave della fede e della pratica cristiana in nome dell'adattamento pastorale, giustifica una grande cautela nelle nostre discussioni sinodali". La lettera risale al 5 ottobre giorno di apertura del sinodo. Ma ieri il cardinale Pell ha inviato una smentita sottoscritta anche da un altro firmatario, il cardinale Napler che dice che quanto riportato da Magister non corrisponde alla lettera originale che trattava solo della commissione di dieci membri componenti la commissione che scriverà il documento finale del sinodo e anche che l'elenco dei firmatari non è corretto. Scola ad esempio ha fatto sapere oggi di non sapere nulla di quell alettera. Il 6 ottobre secondo quanto riportato da padre Lombardi il papa avrebbe risposto alla lettera, ma le sue parole non sono mai state rese pubbliche se non in un report pubblicato dall'Osservatore Romano: "Il pontefice ha voluto riaffermare che l’attuale sinodo è in continuità con quello celebrato lo scorso anno. Riguardo all’'Instrumentum laboris', Francesco ha sottolineato che esso risulta dalla 'Relatio synodi' integrata con i contributi giunti successivamente, che è stato approvato dal consiglio postsinodale – riunitosi alla presenza del pontefice – e che è la base per continuare il dibattito e le discussioni dei prossimi giorni. In questo contesto, importanza essenziale assumono i contributi dei vari gruppi linguistici. Il papa ha anche ricordato che i tre documenti ufficiali del sinodo dello scorso anno sono i suoi due discorsi, iniziale e finale, e la 'Relatio synodi'. Il pontefice ha sottolineato che la dottrina cattolica sul matrimonio non è stata toccata e ha poi messo in guardia dal dare l’impressione che l’unico problema del sinodo sia quello della comunione ai divorziati, invitando a non ridurre gli orizzonti del sinodo". Magister ne conclude che il pontefice ha respinto in toto ogni richiesta presente nella lettera. 



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