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Cronaca

IL CASO/ Quel no ai matrimoni gay di Kim Davis e la "risposta" di Francesco

Kim Davis (Immagine dal web)Kim Davis (Immagine dal web)

Inoltre: è lecito disubbidire a una legge votata da un governo democraticamente eletto in un paese democratico? Altra cosa è un regime dittatoriale che impone come in Cina la legge del figlio unico in modo autoritario. Non è più democratico partecipare al gioco della democrazia e battersi perché in parlamento arrivi a essere eletta una maggioranza che coincida con quello che tu ritieni giusto, ad esempio il no ai matrimoni gay?

Quante sono le leggi che non ci piacciono anche per soli motivi religiosi ma che un regime di convivenza civile e appunto democratico richiede di rispettare? Ecco perché è importante chiarire la differenza tra obiezione di coscienza e disobbedienza civile. La prima riguarda vita e morte e va garantita assolutamente, l'altra riguarda le coscienze personali e non c'è niente di scandaloso se vai in galera quando disobbedisci alla legge se hai intenzione di portare avanti una tua battaglia civile. Non è cioè uno stato perquisitorio e cattivo quello che ti manda in carcere. Semplicemente la pensa diversamente da te.

Questo caso sembra potenzialmente allargare l'area dei cosiddetti temi sensibili che legittimerebbero una obiezione. A ben vedere questa condotta è spesso inquadrata più correttamente sotto una più generale "libertà di coscienza" che è quella che pare voglia intendere il papa. Un'obiezione di coscienza fronteggia un atto opposto di disvalore estremo e immediato contro la persona. La libertà di coscienza può essere invocata in un caso come questo, dove all'ipotesi di disobbedienza alle leggi civili si oppone l'eccesso della sanzione dell'arresto e della detenzione.

Un interessante commento letto in una discussione su Facebook sull'argomento sottolineava che "a me preoccupa l'idea di 'obiezione di coscienza' come 'diritto umano'. Il diritto umano è un diritto garantito dallo stato e lo stato deve anche garantire l'ordine, ovvero l'applicazione delle leggi positive. Ne consegue che lo stato si troverà (e si trova) in una impasse. Se a questa tesi 'difensiva' non si affianca una tesi 'propositiva' di allineamento del diritto positivo alla legge naturale, ci troveremo (come cristiani) di fronte ad un 'non expedit' magari non formale ma sostanziale e forse (e dico forse) alla mercè di una possibile persecuzione conseguente alle ripetute disobbedienze civili".

Dire che il matrimonio è della società civile è giusto perché non tutti sono credenti. Per il cristiano è un sacramento perché Gesù viene a "prendere dimora" tra i due sposi che glielo chiedono con il matrimonio. Ma questa consapevolezza è frutto di fede, non si può certo imporre o dare per supposto che debba essere così per tutti. E visto che siamo in regimi democratici, se la maggioranza della popolazione vota a favore del matrimonio gay, è giusto rispettare la decisione della maggioranza.


COMMENTI
03/10/2015 - kim (avanzini francesco)

Sig. Vites io non la conosco, quindi non ho capito se la Sua è una provocazione per "epater le burgeois" oppure è realmente il Suo pensiero. Arrivato alla fine dell'articolo sono letteralmente sbalordito. Niente di tragico, per carità ma non credevo di leggere su questo giornale un pensiero cosí compiutamente hegeliano, da stato etico e in pieno accordo con i prinicipi della rivoluzione francese.

 
02/10/2015 - Democrat (Bellotti Francesco)

"Una legge votata da un governo democraticamente eletto in un paese democratico". Informatevi, almeno, prima di pubblicare...

 
02/10/2015 - La ricerca del pelo nell'uovo (Massimo Bertolesi) (MASSIMO BERTOLESI)

Non so cosa abbia detto il Papa alla signora Davis.Il fatto che l'abbia voluta incontrare, secondo me, testimonia che a differenza di Vites non la considera tanto stramba.A differenza dell'articolista, trovo che la signora,rifiutandosi di autorizzare un matrimonio omosessuale, abbia impersonato il perfetto obiettore di coscienza: se giudichi i rapporti omosessuali atti contro natura, l'opposizione a che il disordine personale diventi anche sociale è logica e coerente con le tue convinzioni. E' sbagliato derubricare l'episodio a semplice disobbedienza civile ed è intellettualmente disonesto rafforzare questo giudizio raccontandoci le debolezze della protagonista.La ricerca dei peli nelle uova,non è una moda di oggi. Già nel 1986, la Congregazione per la dottrina della fede scriveva nella Lettera ai vescovi sulla cura pastorale delle persone omosessuali: «.. oggi un numero sempre più vasto di persone, anche all'interno della Chiesa, esercitano una fortissima pressione per portarla ad accettare la condizione omosessuale, come se non fosse disordinata...manifestano, anche se non in modo del tutto cosciente, un'ideologia materialistica, che nega la natura trascendente della persona umana, così come la vocazione soprannaturale di ogni individuo».

RISPOSTA:

Dichiarazione su un incontro di Papa Francesco con la Signora Kim Davis alla Nunziatura di Washington, DC (P. F. Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede) Il breve incontro fra la signora Kim Davis e il Papa presso la Nunziatura di Washington ha continuato a provocare una serie di discussioni e commenti. Al fine di contribuire a una comprensione obiettiva di ciò che è avvenuto posso precisare che: Il Papa ha incontrato presso la Nunziatura di Washington successivamente diverse decine di persone invitate dalla Nunziatura per salutarlo in occasione del suo congedo prima della partenza da Washington per New York City, come avviene durante tutti i viaggi del Papa. Si è trattato di saluti molto brevi di cortesia a cui il Papa si è prestato con la sua caratteristica gentilezza e disponibilità. L’unica “udienza” concessa dal Papa presso la Nunziatura è stata ad un suo antico alunno con la famiglia. Il Papa non è quindi entrato nei dettagli della situazione della signora Davis e il suo incontro con lei non deve essere considerato come un appoggio alla sua posizione in tutti i suoi risvolti particolari e complessi.

 
02/10/2015 - Nessuna condanna, solo il vero (claudia mazzola)

La Verità vi fa male lo so!

 
02/10/2015 - kim devis sparerà a medi abortisti? (MARCO PAOLA)

Chi è Paolo Vites? La conclusione è CATTIVISSIMA: va bene “argomentare”, ma qua è la menzogna volutamente deliberata. Per Vites chi è contrario è uno “con scarso controllo psicologico”? E andrà a finire che saremo tra quelli “a sparare ai dottori abortisti”? Mamma mia! Bisognerebbe ricordare a Paolo Vites che per il cristiano le cose stanno così: Il Diritto Canonico dice che la realtà NATURALE (non il sacramento) del matrimonio (quello normale che esisteva già prima di Cristo), come patto irrevocabile tra uomo e donna è in sé un’azione sacra senza necessità di ulteriori specificazioni, senza formule o riti che diano alla materia la forza significativa e salvifica (come accade negli altri sacramenti) poiché è la stessa realtà naturale il “mistero grande”, diversamente da quanto accade nel resto dei sacramenti nei quali il segno è posto sul piano soprannaturale. Il matrimonio è l’unico sacramento che non è gesto di Gesù, ma di Dio Padre stesso che ha creato le cose così come stanno (uomo e donna comprese). Paolo Vites invece scinde MATRIMONIO NATURALE (l’unico possibile) da quel che intende far la Chiesa. Capiamo cosa significhi “l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa”. Qualche ripasso. Il matrimonio civile per il cristiano è cosa buona e giusta. Anzi si tratta di vedere se è il caso di continuare a sposare in Chiesa chi se ne frega della Fede invece di invogliarli ad un sano matrimonio civile. Guardate: https://www.youtube.com/watch?v=O13JvyENEVU

 
02/10/2015 - La "risposta" di Vites a Francesco (Giuseppe Crippa)

Leggendo questo stimolante articolo mi pare di capire che Vites dica che papa Francesco ha torto, che questo non è un caso da obiezione di coscienza e che se la maggioranza della popolazione vota a favore di una legge è giusto rispettare la decisione della maggioranza. Ne prendo atto, augurandomi che papa Francesco lo sorprenda con una sua telefonata magari per precisargli quanto ha davvero detto alla incoerente e pluridivorziata signora Davis (era il caso di ricordarlo con quell'enfasi nell'articolo?).

 
02/10/2015 - sconcertante (paolo canti)

si potrebbe ribattere punto per punto, ma non posso che augurare a chi scrive buona fortuna quando e se affronterà queste tematiche con riguardo alla educazione dei suoi figli. qua si tratta di capire che società vogliamo costruire. forse Vites la prenderà come un complimento, ma questa è omologazione culturale. diamo le motivazioni a chi legittimamente ci contesta. Lo trovo un articolo quantomeno editorialmente inutile.